La verità sul Commissariamento dei Frati Francescani dell'Immacolata

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IL SUORELEAKS

LIBERE
Dopo la versione II di Vatileaks, con le recenti rivelazioni del duo Fittipaldi-Nuzzi,  non poteva mancare la seconda versione del fratileaks grazie al commissariamento delle suore turchine che potremmo definire un appetibile tormentone autunnale dal nome di suoreleaks.
Se è indegna la fuga di documenti, così come ancora dichiarava il Papa all’Angelus dell’8 novembre, indegne figure di religiose stanno dando in pasto ai media i loro documenti riservati accelerando inesorabilmente il processo di decomposizione del marciume sepolto sotto lapidi imbiancate e nascoste da ipocrisia e veli azzurri.
La mancanza di lucidità, personalità, preparazione stanno generando gli stessi riflessi condizionati dei loro sciagurati confratelli che vilmente hanno insultato papa, prefetto e commissario.
Il Governo delle Suore Francescane dell’Immacolata, così come si evinceva dal loro sito appena autoscurato, era composto da Suor Maria Michela Cozzolino (madre generale), suor Maria Christine Bajo (vicari), suor Maria Immacolata Savanelli (segretaria) suor Maria Consiglia  De Luca (economa e assistente generale) e suor Maria Annunziata Orsi assistente generale e delegata per l’Italia.
E’ all’interno di questo pentapartito che va cercata la responsabilità della vergognosa fuga dei documenti.
Il decreto di commissariamento in rete!
suore FI decreto commisariamento 1
suore FI decreto commissariamento 2
Una funzionaria della CIVCSVA mi ha inoltre confidato che le superiore non si sono nemmeno presentate al Dicastero per ricevere il decreto di commissariamento, intente come erano a continuare a svuotare le casse dell’Istituto e ad occultare documenti scottanti. Credevano evidentemente che senza la promulgazione non ci sarebbe stata la messa in opera del provvedimento.
Il documento, in ogni caso, in una maniere superdiplomatica, per evitare le ritorsioni che c’erano state per i frati, in quel « non sono estranei altri fattori »… sulle motivazioni del commissariamento la dice tutta su quello che emerge sulle reti nazionali.
Inutile, come ha fatto il solito messainlatino.it accusare carmelitani, camilliani e salesiani.
Che ciascuno pensi per se stesso, anzi, come dice S. Francesco, che ciascuno giudichi e disprezzi se stesso. 
Un conto sono i peccati dei singoli, appartenenti ad altri ordini ed istituti religiosi; un conto è un’impostazione di vita sregolata e sdottrinata in nome di pratiche estreme – finché dura – che spersonalizzano e disumanizzano forse per sempre.
Auguri alle nuove commissarie che, aiutate dallo Spirito, riporteranno nella fede, nella speranza e nella carità vera, tante oppresse a cui facevano idolatrare il vitellone d’oro sotto la sferza di poche italiane corrotte con l’abbonamento alla tirannia striscialingua finita su Striscia la Notizia.

 

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