La verità sul Commissariamento dei Frati Francescani dell'Immacolata

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IL MISTERO DELLE EX FRANCESCANE IN CHIESA

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Frigento. Nuovo capitolo nella vicenda dell’Istituto religioso

IL MISTERO DELLE EX FRANCESCANE IN CHIESA

Le religiose, ora allo stato laico, sono riapparse in abito talare. La comunità locale si interroga.

Loredana Zarrella

Frigento. Indossano un abito religioso grigio – celeste e sul capo, sempre chino, è adagiato un velo scuro, blu violaceo. Per i fedeli che frequentano il Santuario del Buon Consiglio di Frigento, in via Piano della Croce, è sembrato solo un cambio di look, un rinnovamento del vestiario delle Suore Francescane dell’Immacolata, sempre viste ricoperte da un velo luminoso, di color celeste.

Nessuno si è accorto, invece, che le dodici donne con l’abito castigato, molto simile a quello dell’Ordine fondato da Padre Stefano Manelli, sono in realtà delle laiche appartenenti a un’associazione cattolica riconosciuta da un vescovo.

Hanno di fatto preso il posto delle Suore dell’Immacolata dal 28 dicembre scorso, andando a ricoprire il ruolo che queste svolgevano nella radio e nella Casa mariana editrice.

Perché allora indossano un vestito religioso completo se non sono suore?

Sotto quel cambio di look, che non è passato inosservato durante la celebrazione delle messe, mandate in onda anche su Tele Radio Buon Consiglio, si nasconderebbe dunque un atto di forza.

“Il Mattino” è venuto a conoscenza che questi personaggi femminili sono ex suore dell’Istituto delle Suore Francescane dell’Immacolata, oggi commissariato, dell’Istituto religioso fondato da Padre Manelli, il frate ultraottantenne, che ora vive ad Albenga, finito sotto processo per le accuse di molestie sessualli, maltrattamenti e falso ideologico in atto pubblico.

Archiviate le prime, si resta ancora in attesa del giudizio sull’ultimo capo di accusa, intorno a cui ruota il presunto scippo dei beni (30 milioni di euro) alla Chiesa a vantaggio di un trasferimento nelle mani di laici e, in particolare, delle associazioni Missione dell’Immacolata e Missione del Cuore Immacolato.

Ufficialmente, le suore hanno lasciato i conventi di Frigento per motivi di salute, insofferenti agli ambienti freddi che occupavano. La richiesta, avanzata alle commissarie dell’Istituto, è stata accolta e le religiose si sono trasferite in altri conventi.

Quanto alle nuove arrivate si sa che sono state suore, indotte da Padre Stefano a chiedere la dispensa dai voti.

Perché?

La novità nel panorama frigentino, tra le proprietà intestate alle associazioni finite sotto inchiesta, si tinge di giallo. Certo è che le fuoriuscite, ora laiche travestite da suore, con un abito che surroga quello delle Francescane dell’Immacolata, non sono più soggette all’obbedienza dettata dalle commissarie dell’Ordine, ne obbligate a non frequentare il Manelli.

Con la loro laicizzazione decade, cioé, il vincolo imposto dalla Santa Sede a Padre Stefano di non avere contatti con le religiose. Il veto si aggiunge al decreto firmato da Papa Francesco che, dopo la scoperta dei patti di sangue con cui Manelli affiliava le suore, ha dispensato tutti i membri dell’Istituto dal voto privato di speciale obbedienza al fondatore.

Allo scoccare del quinto anno del Commissariamento della Congregazione, una nuova anomalia, dal tocco violaceo, torna ora a scuotere la comunità religiosa e, con molta probabilità, a dare seccature all’autorità vescovile e alla Santa Sede. Si tratta di una vicenda che annuncia sviluppi tutti da verificare.

Articolo anche online a questo link:

https://www.ilmattino.it/avellino/il_mistero_delle_ex_francescane_in_chiesa-3464122.html

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