La verità sul Commissariamento dei Frati Francescani dell'Immacolata

Home » Generale » PADRE STEFANO MANELLI E I MANIFESTI ANTI PAPA A ROMA – Lettera Aperta

PADRE STEFANO MANELLI E I MANIFESTI ANTI PAPA A ROMA – Lettera Aperta

manifesti-contro-francesco

LETTERA APERTA

Reverendo padre Stefano Manelli,

è da tempo che si è spento in me ogni sentimento di stima nei suoi confronti.

La credevo insieme ad altre consorelle un riformatore della Chiesa e della vita religiosa con un progetto di vita chiaro e sostenibile sull’esempio di San Massimiliano Maria Kolbe.

Dopo l’affissione abusiva di manifesti anti Papa Francesco a Roma, mi chiedo se sia possibile cadere più in basso dei committenti del vile gesto.

Lei ci ha voluto proporre l’eroismo, l’imitazione dell’Immacolata e di San Francesco, eppure nella sua condotta non c’è nulla che richiami ai santi ai quali ha voluto ispirarsi.

Non è stato capace di obbedire al Papa ed amarlo soprannaturalmente; non le è stato possibile vivere un’autentica povertà; non le è stato possibile testimoniare un’angelica castità da consacrato.

Purtroppo tutto riconduce alla sua persona come responsabilità ai dileggi in romanesco ai danni del Santo Padre.

Si vergogni!

Non è difficile intuire il nesso tra i Cavalieri di Malta e i Francescani dell’Immacolata quando è risaputo del profondo legame ideologico cha la unisce all’indegno porporato americano.

Cosa avrebbe fatto S. Francesco se il pontefice avesse orientato il suo apostolato o la sua azione di governo – che presto rimise nelle mani di altri frati – in una direzione diversa al suo primordiale e personale intento?

Manelli come può da religioso e da uomo sentirsi “decapitato” dopo venticinque anni di ininterrotto governo sui frati e sulle suore (!) rinnovati nella forma con elezioni fraudolente dal 2002?

Ha diviso i suoi figli creando mostri e inventando intrighi di corte per evitare di assumersi ogni responsabilità sul commissariamento.

Ha indossato la maschera della vittima per commuovere le sue figlie; ha fatto sentire importanti dei laici mediocri perché fossero loro a difendere quel patrimonio che è la risorsa dei corrotti.

Ha inventato la storiella delle Associazioni proprietarie dei beni e benefattrici di frati e suore quando poco prima – oltre che nelle Costituzioni di Frati e Suore – aveva scritto e commentato che i gestori e gli associati sono rispettivamente ed esclusivamente gli Economi generali e i religiosi Frati e Suore degli istituti da lei fondati.

Adesso che la Chiesa, dopo aver esercitato per lungo tempo misericordia e pazienza nei confronti suoi e dei suoi sodali le ha dato un ultimatum, sta nuovamente scatenando l’inferno sulla terra nella maniera più rozza: l’agitazione popolare a mezzo stampa elettronica e manifesti.

Ma che demonio è lei?

Altro che Immacolata!

Fa scrivere su uno dei tanti blog dei tradiprotestanti  che non può esserci pena senza colpa.

Il signor Giovanni Turco che ne è l’autore, non si vergogna delle sue asserzioni nei confronti di noi vittime?

Si parla di condanna senza processo…

L’opinione pubblica sa che lei, Stefano Manelli, si è già sottratto ad un incontro presso il promotore di giustizia ecclesiastico e il giudice del Tribunale civile di Avellino lo scorso 22 dicembre?

Se lei è innocente, di cosa ha paura?

Vuole che il procedimento vada in prescrizione per decorsi termini e poi far credere all’opinione pubblica che “il caso è chiuso”, che lei è innocente, che è stato “scagionato” come scrivono i suoi nipotini?

Crede che siamo tutte delle ingenue, tutte delle ignoranti, come quando ci ha tenute segregate in convento?

E’ vero Stefano Manelli che ci portava nella sua camera (all’interno della nostra clausura conventuale)  e ci tratteneva fino a notte fonda per motivi tutt’altro che religiosi?

E’ vero che ci palpeggiava il seno e le natiche, ci stringeva la vite e ci abbracciava, avvicinava le sue labbra alle nostre, metteva la nostra testa sulle sue ginocchia durante la confessione…

Vero o falso?

Ammetto che eravamo tutte contente di questo, estasiate di essere oggetto delle sue attenzioni, giustificate in nome della sua santità che si manifestava misticamente attraverso espressioni erotiche di cui nemmeno la Bibbia è esente…

Queste le sue spiegazioni, vero?

Le marchiature a fuoco sul petto, i patti di sangue dei quali andavamo fiere, le punture sulle dita per vergare col sangue la nostra offerta di obbedienza assoluta ai fondatori, è vero o falso?

La preferenza sul tipo di morte da martire di cui lei ci esaltava a modo di gioco: sbranata da leoni, bruciata viva, fatta a pezzi…

Vero o falso?

Oggi vederla così ostinato e incapace di accettare un minimo di disciplina dopo aver preteso da noi persino la morte di una giovane vita, mi disgusta.

Che le suore non fossero curate adeguatamente, che venissero isolate dal mondo, allontanate dai familiari, “i nemici della vocazione”, è vero o falso?

Mi chiedo se oggi le suore lontane dall’Italia Centrale sanno o meno che c’è stato il terremoto.

Come può la Chiesa nostra madre continuare a coprirla e a perpetuare impunemente questi abusi su delle consacrate?

Manelli, ha sempre mangiato cibi speciali, cucinati con cura, adottato un regime di vita personalizzato, fruito delle migliori cure e dei migliori specialisti medici, ha sempre viaggiato come, quando e dove voleva con una grossa berlina che cambiava ogni due anni e un autista personale.

E’ questa la povertà?

Noi soffrivamo la fame o dovevamo mangiare smisuratamente per sformarci, apparire più brutte; lei nel frattempo faceva quello che voleva…

Vero o falso?

E’ poi iniziata la favola degli extraterrestri, degli asteroidi che dovevano cadere sulla terra, della Terza Guerra Mondiale termonucleare imminente, del grande buio, della grande carestia e ne forniva persino le date!

Non ne ha azzeccata una, peggio dei Testimoni di Geova!

Mi dispiace che tante persone in buona fede continuano ad andarle dietro, pendere dalle sue labbra, considerarla un oracolo e obbedirle più che al Papa…

Cosa racconterà a San Pietro quando si ritroverà al Giudizio di Dio?

Ha trascinato tante persone dietro le sue follie e si è lasciato trascinare a sua volta da chi era più esaltato di lei.

Oggi sta invitando ad uscire dall’Istituto le mie consorelle per sottrarle all’obbedienza delle commissarie, sognare di creare una nuova corte in una chiesa dei sogni, delle fantasie, delle eresie.

Crede davvero che tutte seguiranno la Francesca Perillo o, come adesso si chiama, Suor Eliana?

Cos’è diventata questa donna? Una carmelitana, una benedettina, una domenicana, una francescana, una cattolica, una protestante, una lefebvriana, una teista?

Cos’è?

Credo che troppe persone hanno già troppo sofferto per questa storia, Stefano Manelli!

Si rende conto del dispiacere che sta dando al Santo Padre, insultato per causa sua pubblicamente e non solo dai manifesti di pochi giorni fa?

Si rende conto dello sbandamento di tante suore e di tanti frati e della vergogna che lei sta ingiustamente infliggendo loro per la sua aperta ribellione alla Chiesa e i suoi atti criminali?

Si rende conto di quante famiglie ha rovinato?

Si rende conto di quanto sia vile mandando sempre avanti gli altri, le suore, i frati plagiati, come ha sempre fatto?

Ha mai avuto coraggio?

Ha mai avuto fede e fiducia in Dio e nella Chiesa?

Ha mai avuto speranza nell’avvenire e nell’umanità redenta?

Ha mai amato con cuore sincero e oblativo il prossimo anziché amare solo e sempre il suo io?

Queste sono le domande pressanti che pongo a lei e delle quali ho già dato per lei la mia risposta nel segreto e nel dolore del mio cuore.

E’ ora di finire questa commedia che si è trasformata in dramma.

E’ ora di restituire la dignità strappata alle sue figlie e ai suoi figli.

E’ ora che la Chiesa faccia il suo corso e mostri le sue convinzioni sulla sua persona e le sue azioni, Stefano Manelli.

Se il Papa scioglie i voti privati vuol dire che essi esistevano e io stessa lo posso attestare senza remore in qualunque opportuna sede.

Se la Chiesa le proibisce di confessare le suore, riconosce che c’erano abusi e problematicità.

Se la Chiesa le chiede di non fare il giro d’Italia mentre si spaccia per malato, vuol dire che svolgeva un’azione destabilizzante all’interno di conventi e di monasteri.

Se la Chiesa le chiede di restituire i beni è perché li considera ecclesiastici e non la proprietà privata di Manelli dirottata a laici amici e familiari prestanome.

Bando ad Antigone e Creonte, nella tirannia dell’illusorio proposto a donne e a uomini che avevano diritto a una vita reale, a una vita consacrata sana, sono io che le chiedo: «Se ho parlato male, dimostrami dov’è il male; ma se ho parlato bene, perché mi percuoti?» (Gv 18,23).

Gesù Cristo tacciò di ipocriti i farisei; bene fa il Papa nell’averla spesso ricordata in una delle sue tanti espressioni che rivolge ad uomini (di Chiesa) come lei.

Le presento la lista che Marco Tosatti ha riportato copiandola da un blogger che rispetto a lui almeno lavora gratis e non al soldo di un cardinale corrotto e corruttore:

“Si dissimulano, si mimetizzano da brave persone: si presentano come nei santini, con gli occhi rivolti al cielo mentre pregano, dopo essersi accertati che siano visti: credono di essere migliori di altri, che disprezzano”.

Si chiamano Cristiani, si chiamano Cattolici, ma il loro comportamento rigido li allontana dalla Chiesa.

Orgogliosi, autoreferenziali, lontani dal popolo, intellettuali aristocratici, che chiudono le loro porte e resistono allo Spirito Santo!

Si credono immortali, immuni da colpa o indispensabili. Una Curia che non critica se stessa, che non si aggiorna, che non cerca di migliorarsi è un corpo malato.

Diventano spiritualmente e mentalmente induriti. E’ pericoloso perdere questa sensibilità umana che permette a ciascuno di piangere con quelli che piangono, e rallegrarsi con coloro che sono felici.

O ancora:

  • Vecchie comari
  • Fomentatori della coprofagia
  • Specialisti del Logos
  • Sgranarosari
  • Funzionari
  • Assorbiti da se stessi
  • Neo pelagiani
  • Prometeici
  • Restaurazionisti
  • Cristiani ideologici
  • Pelagiani
  • Signor e signora Piagnistei
  • Trionfalisti
  • Cristiani inflessibili
  • Moderni gnostici
  • Cristiani liquidi
  • Cristiani superficiali
  • Schiavi della superficialità
  • Mummie da museo
  • Facce da funerale
  • Gnostici
  • Autoritari
  • Elitari
  • Pessimisti queruli e disillusi
  • Cristiani tristi
  • Cristiani con la faccia da sottaceto
  • Infantili, timorosi di danzare, di gridare, paurosi di tutto
  • Che cercano certezza in ogni cosa
  • Cristiani chiusi, tristi, intrappolati, che non sono Cristiani liberi
  • Cristiani pagani
  • Piccoli mostri
  • Cristiani sconfitti
  • Cristiani senza speranza
  • Battitori da Inquisizione
  • Seminaristi che stringono i denti aspettando di finire gli studi, che seguono le regole e sorridono, e rivelano l’ipocrisia del clericalismo, uno dei mali peggiori
  • Ideologi dell’astratto
  • Fondamentalisti
  • Preti untuosi e idolatri
  • Adoratori del dio Narciso
  • Preti vanitosi e farfalloni
  • Preti che vendono gomme
  • Preti magnati
  • Religiosi che hanno il cuore amaro come l’aceto
  • Promotori del veleno dell’immanenza
  • Chiusi nella formalità di una preghiera gelida, avari
  • Sterili nel loro formalismo
  • Gente vecchia e nostalgica di strutture e usi che non vivificano più il mondo di oggi
  • Cristiani ipocriti interessati soli ai loro formalismi
  • Malati di accidia
  • Cristiani accidiosi
  • Persone senza luce, deprimenti
  • Egoisti
  • Autoreferenziali
  • Banderuole
  • Marci nel cuore
  • Deboli fino alla putredine
  • Dal cuore nero
  • Cristiani dal cuore debole
  • Cristiani nemici della Croce di Cristo
  • Cavillatori moralistici
  • Contemplativi distanti

In quale di queste categorie si riconosce, Stefano Manelli?

Noi siamo con il Papa.

Annunci

2 commenti

  1. maria ha detto:

    io l’ho sempre detto che e’ un traditore e commerciante.il Manelli lui e i suoi seguaci parlare contro Il PAPA l’hanno fatto da quando l’istituto e’ sta commissariato un santone si vergogni…………… chissa’ chi lo confessera’ quando speriamo anche se sono cattiva pèresto sorella morte …che tolga i genitori dalla chiesa di FRIGENTO…..

    Mi piace

I commenti sono chiusi.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: