La verità sul Commissariamento dei Frati Francescani dell'Immacolata

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«STEFANO MANELLI A PROCESSO. RISCHIA IL CARCERE. → EVVIVA L’IMMACOLATA. LA SEMPRE VERGINE MARIA.»

“Chi mi onorerà anch’io l’onorerò, chi mi disprezzerà sarà oggetto di disprezzo.” 1 Sam 2,30

Finalmente richiesto il processo penale per Stefano Manelli. Da noi smascherato. Da Luciano e Adriana: due insignificanti e vilissime creature. Da due meravigliose nullità che sebbene valgan niente vivono però solo per la gloria della SS. Trinità e la sua Divina Volontà. Poiché di Essa, come due infanti insaziabili, si nutrono giorno e notte. Da tempo.

«Disegno criminoso: truffa e falso. In violazione di più norme di legge.»

Sì, carissimi. Le menzogne hanno davvero il naso lungo, ma le gambe assai corte, ahimè. Poiché alla fine non arrivano lontano. Come “palloni gonfiati” precipitano tristemente al suolo, abbattuti dopo essersi librate per un poco nelle arie che si davano. Poveri bugiardi. Giacché è bastato solo un “piccolo” forellino. Anzi: “due”. E tutti giù per terra. Non a ridere, ma bensì a piangere di dolore per il danno incalcolabile provocato alle tante anime coinvolte da tal colossale scandalo, ecclesiastico, di dimensioni memorabili.

È il caso di dirlo. Sotto il vestito, niente?

Altroché: trenta milioni di euro.

E nonostante ciò il re è rimasto nudo stavolta, senza neanche le sottane. Però!

Sì, perché l’abito non faceva “lu frate”.

Piuttosto lo nascondeva ad arte, mentre cercava di calarsi nei panni perfetti, intimi direi del più scaltro benefattore o missionario religioso, camuffato e scovato in circolo; legato però da una cordicella “d’oro” ai voti di povertà, castità e obbedienza, cinta ai fianchi che ben stretta teneva.

Il poverello di Frigento senza più fumogeni.

Una fortuna procuratasi con le più ributtanti metodologie, ignobili. Una figura, infine, tanto ripugnante, quanto diabolica, che ha combattuto, visti i terribili risultati, non a favore, ma piuttosto contro la Chiesa Cattolica. Un anticristo appunto. Ma ciononostante è solo uno dei tanti oppositori di Gesù, il Signore. Un falso profeta.

“Il Gup ha accolto le richieste del pm Fabio Massimo Del Mauro, scatta il procedimento penale a carico degli indagati. I tre, che ora diventano imputati, dovranno rispondere dei reati di truffa e falso ideologico. Nell’avviso di conclusione delle indagini preliminari, notificato agli indagati nel luglio scorso, si parlava del «disegno criminoso, con più azioni commesse anche in tempi diversi in violazione di più norme di legge».” L. Zarrella

“L’83enne Padre Manelli, nato a Fiume, è stato iscritto nel registro degli indagati dal pm Adriano Del Bene […]. Individuato dalla Procura come “istigatore e determinatore dell’attività dei correi”, ossia come l’orchestratore della truffa.”

Dunque, è un terzetto. Stefano Manelli con Pietro Luongo e Maurizio Abate:

dell’Associazione Missione dell’Immacolata.

Ve la ricordate, l’Associazione usata per depredare la nostra piccola indifesa?! Spogliata di tutto e messa nel sacco [v. «SEQUESTRO ADRIANA PALLOTTI»].

È più facile che un cammello, grasso, passi attraverso la cruna dell’ago che vedere il Manelli entrare nel regno dei cieli. Quei poverelli di Frigento. Trastullo del demonio insieme a Gabriele Pellettieri [cfr. Mc 10,17-30].

L’unico miracolo, forse, che possano attendersi coloro i quali ancora lo difendono ad “oltranza” o nutrono vane speranze, è chiedere per esso la grazia di ottenere un suo clamoroso “mea culpa”.

Ma non sperino in altre fantasie costoro perché la verità rimane questa. Sebbene non piaccia affatto o risulti oltremodo difficile la conversione di un simile “ostinato”, tanto per usare un eufemismo.

A dire il vero sono in molti, nella Chiesa mondana degli ultimi tempi, i colpiti da questa antichissima e alacre epidemia, così nefasta, che si è propagata rapidamente ed ha infettato contemporaneamente un gran numero di persone: “l’avaritia”.

“Trenta i milioni di euro di proprietà delle due società, già sequestrati dalle Fiamme Gialle nel marzo del 2015. Si tratta di 59 fabbricati, 17 terreni, un impianto radio-tv, 5 impianti fotovoltaici dislocati su tutto il territorio nazionale, 102 autovetture, più saldi giacenti su numerosi rapporti di natura finanziaria.”

Tutto ciò è stato letteralmente possibile solo grazie al lancio della nostra bomba “intelligente”, che veramente ha travolto “molti”. Vale a dire dell’ormai nota petizione popolare esplosa a sostegno di quelle verità contenute nella scienza della Divina Volontà, le quali sempre più illumineranno il mondo, tutta la terra, a detta di San Pio da Pietrelcina [v. «PADRE PIO E LUISA PICCARRETA: LA GRANDE PROFEZIA.»]. Per l’avvento del Regno di Dio.

Verità assolutamente: “non negoziabili”.

Pubblicata per il 4 Marzo 2015 in onore della Serva di Dio e in difesa della figlia spirituale del santo profeta: Adriana Pallotti.

La nostra dolcissima piccola figlia del Divino Volere. Innamorata insieme al sottoscritto delle irrinunciabili utopie dell’Evangelo.

Ecco il punto. La fede. Quella praticata però da Padre Pio, per intenderci e i tre pastorelli a Fatima. Essa è il nostro vero baluardo contro tutti i nemici, fondamento e abbandono in Dio. Sicché essa durante la tempesta non è stata affatto un optional, ma piuttosto un salvavita. E continuerà ad esserlo, tuttavia. Pertanto abbiatene anche voi in abbondanza e nulla temere poiché il regno appartiene solo ai giusti del Signore non agli empi che, spavaldi, già vibrano della loro spaventosa sorte.

Davide aveva una fionda per attaccare Golia, l’energumeno. E lo ha sconfitto, ma solo perché ha “creduto”, vincendo così una incredibile lotta, sproporzionata. Ma noi non possediamo alcunché, neppure quell’arma in mano.

Ecco la domanda.

Com’è possibile, pur tuttavia, tutto ciò, riscuotere tali straordinari risultati, però senza alcun mezzo materiale, mondano???

Nella prova “fermi e costanti” diceva il grande profeta del Gargano.

Sì. È cosa buona e giusta mettere a repentaglio la propria esistenza terrena per difendere a spada tratta e conquistare i valori assoluti della vera Vita. L’eternità dei cieli. Così come lo ha fatto anche padre Fidenzio Volpi prima di morire “perseguitato”, esercitando fino in fondo il coraggio alla verità, testimoniandola nella libertà dei figli di Dio.

Stasera, un anziano sacerdote amico di padre Pio ha celebrato la Santa Messa nel santuario della Madonna delle Grazie. Ha detto che quegli diverse volte ha cacciato dal proprio confessionale quei cattolici che si presentavano a lui indifferenti nelle questioni di fede, deboli del carattere di Cristo. Cioè dei rammolliti. E duramente li mortificava mandandoli via.

Ecco. La Verità, innanzitutto. Senza alcun compromesso col fumo di Satana.

Servi inutili.
Luciano Mirigliano e Adriana Pallotti

P.S. Questi “due” balbuzienti e piccolissimi fili d’erba, incapaci di tutto senza Gesù, continuano a reggere una grande prova. Orate pro nobis. Ad majorem Dei gloriam.

https://gloria.tv/article/XTTUzcwXD88N64vKBCa6UUsUA

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1 commento

  1. maria ha detto:

    Personalmente non gioisco delle tristi vicende altrui, ma nel caso di Manelli si.Perche’ ha fatto tanto male se esiste un girone oltre l’inferno deve andarci, il carcere e’ poco………….viva la giustizia

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