La verità sul Commissariamento dei Frati Francescani dell'Immacolata

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PAPA FRANCESCO VS GLI ABUSI NELLE ISTITUZIONI DIOCESANE. MANELLI CERCAVA SPONDA NELLE FILIPPINE

2016-05-23_152218

Papa Francesco ha deciso che i vescovi non possano più autorizzare in totale autonomia nuovi istituti religiosi nel territorio delle loro diocesi. Con un rescritto dettato al segretario di Stato Pietro Parolin, il Papa ha stabilito infatti che “sia da intendersi come necessaria ‘ad validitatem‘” una consultazione con la Santa Sede, “pena la nullità del decreto di erezione”.

Il rescritto affidato da Papa Francesco al cardinale Pietro Parolin va certamente in controtendenza rispetto alle spinte verso una decentralizzazione impresse da Francesco ad esempio attraverso un potenziamento del Sinodo dei vescovi, ma è evidentemente dettato dalla necessità di evitare abusi, come quello che sembrava potesse consumarsi nelle Filippine dove un vescovo ha promesso di accogliere religiosi legati al padre Manelli, il fondatore dei Francescani dell’Immacolata che Papa Francesco (confermando una decisione già approvata da Benedetto XVI prima delle dimissioni) ha sollevato dalla guida del suo istituto.

Il documento riafferma che “ogni nuovo Istituto di vita consacrata, anche se viene alla luce e si sviluppa all’interno di una Chiesa particolare, e’ un dono fatto a tutta la Chiesa, vedendo la necessita’ di evitare che vengano eretti a livello diocesano dei nuovi Istituti senza il sufficiente discernimento che ne accerti l’originalità del carisma, che definisca i tratti specifici che in essi avrà la consacrazione mediante la professione dei consigli evangelici e che ne individui le reali possibilità di sviluppo, ha segnalato l’opportunità di meglio determinare la necessita’, stabilita dal Diritto Canonico, di richiedere il suo parere prima di procedere alla erezione di un nuovo Istituto diocesano”.

Il Santo Padre Francesco – spiega dunque il cardinale Parolin nel testo – nell’Udienza concessa al sottoscritto Segretario di Stato il 4 aprile 2016, ha stabilito che la previa consultazione della Santa Sede sia da intendersi come necessaria ad validitatem per l’erezione di un Istituto diocesano di vita consacrata, pena la nullità del decreto di erezione dell’Istituto stesso”.  Il Rescritto viene promulgato tramite pubblicazione sull’Osservatore Romano, ed entrerà in vigore il primo giugno 2016.

La nuova norma di Papa Francesco è ovviamente di carattere generale, ma certo lo spunto viene da casi particolari. Ad esempio – come abbiamo scritto – dal tentativo di monsignor Raymond Argüelles (nella foto), vescovo di Lipa nelle Filippine, che si era reso protagonista dell’erezione di un’associazione pubblica di fedeli denominata “Fratelli di San Francesco e dell’Immacolata” attraverso la quale ha dato asilo ad alcuni chierici fuggiaschi dei Francescani dell’Immacolata, fedeli a padre Stefano Manelli, chiamato dai media il boia di Frigento per i numerosi e gravi abusi da lui compiuti. Si parla anche di un monastero femminile fondato in Gran Bretagna da suore Francescane dell’Immacolata anch’esse in fuga (in questo caso anche dalle proprie responsabilità di complici del Manelli).

http://www.farodiroma.it/2016/05/20/francesco-ferma-possibili-abusi-nellistituzione-di-istituti-religiosi-di-diritto-diocesano-transfughi-ffi-cercavano-sponda-nelle-filippine/

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