La verità sul Commissariamento dei Frati Francescani dell'Immacolata

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MANELLI METTE IN DIFFICOLTA’ IL VATICANO

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La vicenda degli abusi all’interno dell’Istituto delle Suore Francescane dell’Immacolata non è una novità.
Sin dal 1998, data dell’erezione pontificia che tolse al fondatore ogni “freno inibitorio”, fioccarono lettere di denuncia dirette in Vaticano.
Chi erano e chi sono i protettori del Manelli?
Sarà impossibile difendere le presunte tesi della difesa di un fondatore che ha « distrutto » la vita di centinaia di donne e di uomini con la compiacenza di qualche monsignore di curia.
Prima si chiude la vicenda, meglio sarà per tutti, ma soprattutto per lo stesso Manelli Stefano e le superiore delle suore.
Le vittime si manifestano sempre di più fornendo nelle opportune sedi documenti schiaccianti.
Lo Stato laico arriverà prima della santa Chiesa a sciogliere i nodi?
Le vittime chiedono verità e giustizia, oltre ai danni morali e materiali che il Manelli ha inferto alle singole persone e all’immagine delle sue religiose e degli Istituti dei Francescani dell’Immacolata.
Alla Chiesa si chiede dignità e coerenza nella tutela delle vittime.
I responsabili di Chiesa eviteranno denunce per complicità, collusione, corruzione e omissione di atti d’ufficio, sia in sede civile-penale che canonica?
Nuovo scandalo nello scandalo in vista?
LA TESTIMONIANZA
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Mi chiamo ——  —— e sono una ex suora Francescana dell’Immacolata, ho già scritto precedentemente alla vostra congregazione dei vari problemi e difficoltà che avevo con il fondatore, cioè padre Stefano Maria Manelli, e con le suore francescane dell’Immacolata.
In questa nuova vorrei accennare particolarmente al quinto voto privato, anche se nel passato ne avevo già parlato ma poiché in questi giorni ho proprio trovato la formula esatta ho pensato di inviarvela.
Vorrei anche accennare alcune cose che non ho scritto prima, cioè che di questo voto non se n’è parla ne durante il postulandato ne durante il noviziato. Sia postulanti che novizie sono completamente all’oscuro di questo quinto voto, viene detto solo al momento della prima professione semplice ed esattamente qualche settimana prima della professione semplice.  In genere le neoprofesse fanno voto la sera della prima professione semplice, oppure il giorno dopo, ma ovviamente a questa funzione partecipano soltanto le neoprofesse. Ricordo che quando lo feci io, insieme alle altre mie consorelle cioè che avevamo professato insieme, questo voto l’ho fatto solo nelle mani di padre Stefano M. Manelli, perché padre Gabriele Pellettieri non c’era. Comunque tengo a sottolineare che in realtà Padre Gabriele M. Pellettieri non conta molto nell’istituto.
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Come potete leggere nella formula che vi ho inviato,  questo voto si fa una sola volta e vale per tutta la vita, ma tuttavia c’è stato un eccezione perché un gruppo  di suore non aveva avuto l’occasione di fare questo voto insieme, ma l’hanno fatto separatamente, hanno chiesto a padre Stefano M. Manelli di rinnovare tutte insieme sia nelle mani di padre Stefano M. Manelli, sia nelle mani di padre Gabriele Pellettieri. Ma poiché era un periodo di tre giorni di studio le suore erano quasi tutte, infatti le suore hanno chiesto di rinnovare il voto  erano le neoprofesse, ma ricordo che alla segretaria giovane dell’Istituto Sr Maria Massimiliana venne in mente di chiedere se tutte le suore potevano rinnovare questo voto e così lo rinnovarono tutte insieme, anche se non è necessario poiché questo voto è per tutta la vita.
Comunque meglio sottolineare che le suore sono convinte che l’Immacolata  parla attraverso padre Stefano M Manelli e qualsiasi cosa dice è sempre la Madonna S.S. che parla attraverso padre Stefano M. Manelli anche se si tratta di qualcosa contraria al Codice di diritto canonico, ecc.
Un altro insegnamento di padre Stefano M. Manelli riguarda l’obbedienza cieca, lui vuole che le suore arrivino a questo punto, cioè senza più riflettere, anche se si tratta di qualcosa di poco chiaro, ricordo in particolare di una suora che mi disse “io tante cose non le capisco ma le faccio per obbedienza, poiché essendo legata da questo quinto voto non posso fare altrimenti“.
Infatti ricordo quando io dissi a padre Stefano M. Manelli che volevo uscire dall’Istituto delle suore francescane dell’Immacolata poiché non avevo più fiducia in lui, e non mi sentivo in realtà di stare in questa famiglia religiosa neanche per le suore, (ricordo che mi sentivo un pesce fuor d’acqua poiché non si vive in realtà in questo istituto la Carità evangelica). Ricordo che lui, cioè padre Stefano M. Manelli, mi disse che io ero disobbediente e che avrei dovuto obbedire e fare tutto ciò che avevo stabilito poiché avevo giurato per tutta la vita obbedienza ai fondatori.
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Vi chiedo la carità di aiutare queste suore, poiché sono annebbiate da padre Stefano M. Manelli e fanno tutto ciò che lui vuole e qualsiasi cosa devono fare chiedono sempre a padre Stefano M. Manelli, lo credono un santo e lui fa credere alle suore di essere un santo e che l’Immacolata parla da attraverso lui.
Cordiali saluti
Lettera firmata
LA FORMULA DEL VOTO PRIVATO A MANELLI
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