La verità sul Commissariamento dei Frati Francescani dell'Immacolata

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IL FARO DI ROMA: Quando si usa la Giustizia per sottrarsi alle responsabilità. La contromossa di padre Manelli, il “boia di Frigento”

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Quando si usa la Giustizia per sottrarsi alle responsabilità.
La contromossa di padre Manelli, il “boia di Frigento”

19 mar 2016 by redazione

“Un complotto orchestrato con grande fantasia per mettere le mani sul patrimonio della congregazione dei Francescani dell’Immacolata”. Il quotidiano “Il Mattino” sintetizza così le motivazioni addotte da padre Stefano Manelli per la sua clamorosa mossa giudiziaria.

Indagato dalla Procura di Avellino per i reati di violenza sessuale e maltrattamento dopo essere stato completamente esautorato dalla Santa Sede, il frate ultraottantenne, su cui penderebbero anche gravi sanzioni canoniche, ha presentato il 2 marzo scorso, tramite il suo avvocato Enrico Tuccillo, una contro denuncia per associazione a delinquere, calunnia e diffamazione. A firmare l’esposto Manelli e altre nove persone. La denuncia è a carico di tre ex suore, di sei sacerdoti e due laici. Persone accusate di aver compiuto un golpe interno e di aver divulgato un “dossier anonimi dai contenuti falsi, testimonianze ripescate a distanza di anni in giro per il mondo allo scopo di destabilizzare tutta la fascia del vecchio ordine che era fedele alla regola di povertà”.

Il nostro quotidiano on line lo ha definito “il boia di Frigento” e la definizione resta appropriata

http://www.farodiroma.it/2016/03/19/quando-si-usa-la-giustizia-per-sottrarsi-alle-responsabilita-la-contromossa-di-padre-manelli-il-boia-di-frgento/

 

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