La verità sul Commissariamento dei Frati Francescani dell'Immacolata

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PADRE MANELLI INDAGATO PER ABUSI GRAZIE A RAI UNO (E NON SOLO)

2016-02-26_162053

Padre Manelli indagato per abusi. Grazie a Rai Uno (e non solo)

“Padre Stefano Manelli, il fondatore dell’ordine dei frati Francescani dell’Immacolata, è indagato dalla Procura della repubblica di Avellino per i reati di violenza sessuale e di maltrattamento”. Lo scrive il Mattino, nella sua edizione di Avellino. Il pubblico ministero, Adriano Del Bene, dopo aver meticolosamente vagliato una serie di testimonianze raccolte dai carabinieri del comando provinciale di Avellino ha iscritto nel registro degli indagati il frate al centro dello scandalo, che ha interessato il convento di Frigento. La notizia era  stata anticipata in esclusiva dal settimanale Giallo, che riferisce anche che la Procura sta indagando su una serie di morti sospette, così come segnalato nel corposo dossier consegnato agli inquirenti lo scorso 15 giugno. Sarebbero almeno una decina i casi presi in considerazione dagli investigatori che hanno portato all’iscrizione del frate nel registro degli indagati. Ascoltate dai carabinieri le persone che nel dossier venivano indicate come le vittime di violenze e maltrattamenti, hanno confermato quanto subito nel corso degli anni.

Se tutto questo ora viene alla luce il merito va attribuito a Papa Francesco, senza dimenticare quanto fatto anche dal suo predecessore Joseph Ratzinger prima come Prefetto di Dottrina della Fede e poi come pontefice, specie nella lotta contro la pedofilia. La copertura sistematica da parte della diocesi americana degli abusi sessuali commessi su minori da oltre 70 sacerdoti locali risponde agli angosciosi interrogativi di qualunque uomo di fede su come si sia potuto arrivare solo oggi alla triste scoperta delle presunte malefatte di un fondatore di istituti religiosi. Padre Manelli (nella foto con il cardinale tradizionalista Burke) e la battaglia del nostro quotidiano online oltre che di Rai Uno che con “La Vita in Diretta” ha seriamente indagato sulla vicenda. Potremmo parlare di un nuovo caso nel quale grazie al nostro intervento ed a voi lettori la Chiesa potrà finalmente riformarsi e la giustizia potrà assicurarsi pericolosi criminali?

Da qui in poi una testimonianza riportata sul blog “La verità sul commissariamento dei frati Francescani dell’Immacolata”, quella di una donna ferita ancora oggi da padre Manelli:

“Mio marito che era accanto a me in poltrona mi ha tenuto la mano stretta per i tre quarti della proiezione e mi ha più volte sussurrato: ‘hai fatto bene ad uscire!’. In realtà sia il film che la puntata televisiva di ieri hanno riaperto in me profonde ferite con l’aggravante di quanto l’avvocato di Padre Manelli racconta in un mantra minimalista inganna – puerperi. Benché abbia ricostruito la mia esistenza affettiva e sociale, penso a chi è stata meno fortunata di me e a chi risiede ancora nei “conventi dell’orrore” – li cito al plurale – oppressa da sensi di colpa e avviluppata dai tentacoli del plagio all’interno di un sistema clanico e mafioso. Malgrado il camuffamento elettronico riesco a riconoscere le mie consorelle che testimoniano in TV e confermo tutto quello che dicono. Convocata presso la Compagnia dei Carabinieri su sollecitazione della Procura della Repubblica, ho deposto la mia testimonianza. Ho firmato il verbale assumendomene la totale responsabilità. Di quale complotto vuole parlare il dr. Tuccillo? Si parla di avidità verso gli almeno trenta milioni di beni degli Istituti. Chi ne era a conoscenza davvero, prima del sequestro della Guardia di Finanza? Non ha detto l’avvocato Sarno che si era proposta al Manelli una transazione con la devoluzione del tutto alla Santa Sede che avrebbe disposto dell’equa ripartizione tra frati e suore? Queste cose le sto seguendo! Come sta reagendo invece il Manelli? Con il malloppo perso teme di non disporre più del “nervo della guerra”? Gli orchi non sempre si vedono, sono fantasmi, sono traditori di Dio che assassinano anime innocenti. Anche se le ferite delle vittime possono rimarginarsi con il tempo, rimangono orribili cicatrici sull’epidermide dell’anima. Uno strano modo di fare giustizia… Persone hanno sofferto (e stanno soffrendo) e le mie ex consorelle – a detta del dr. Tuccillo – si permettono di ridicolizzare l’inviata Sara Verta con i soliti sketch infantili ai quali mi sono dovuta anche io spesso piegare per far piacere al Fondatore in visita ai nostri conventi? Mi rendo conto che la nostra era una recita in tutti i sensi, quella alla quale rimangono ancora salde sul palco le mie ex consorelle. Riconoscere per tante gli abusi del Manelli significherebbe riconoscere il proprio fallimento, la propria debolezza, la propria dipendenza da un uomo che da più giovane ha succhiato come attaccato a un seno, i nostri sogni di gioventù. Sono tante le maschere di questa vicenda cinica. La dichiarazione del cardinale Braz de Aviz su SIR, confermata pochi giorni dopo su Vatican Insider, rappresenta una speranza che forse mi farà ritrovare pace e restituirà credibilità all’istituzione Chiesa.  Chi ha coperto il Manelli in questi lunghi venti anni? Chi sono i suoi protettori? Se la partita non si chiude occorrerà scoprirli e colpirli! Sarebbe bastato per il Manelli accettare, non dico virtuosamente, ma in maniera disciplinata, il commissario e il commissariamento per evitare il rovesciamento del suo carro di letame. Fino a quando non ci sarà un giudizio chiaro, al quale la Magistratura rischia di pervenire prima di una Chiesa che “sapeva tutto”, continueremo ad essere moralmente abusate ogni giorno. Il dr. Tuccillo presenta il Manelli come l’ultraottuagenario da sedia a rotelle. L’espediente della malattia trentennale gli ha permesso di scavalcare sempre e ovunque l’austerità da lui stesso imposta nelle nostre comunità. Come nei più scandalosi e beceri luoghi del consumismo tutto era personalizzato per lui: dagli orari, all’alimentazione e persino il riposo. Quello che è mancato prima e quello che manca adesso è la dignità. Questo lo dico forte.

Nel film Spotlight la madre di una delle vittime non vuole chiedersi nessun perché, difende il prete, che ha sodomizzato il figlio, a prescindere da tutto. L’orco è come un dio al quale tutto è concesso, compreso il diritto di vita e di morte sui suoi sudditi. Se gli orchi di quella storia bostoniana sono ispirati dal più banale e pervertito desiderio di possesso sui corpi dei ragazzi, mi chiedo cosa soggiaccia alle ispirazioni del Manelli. Più volte si è parlato di disturbi della personalità, di delirio di onnipotenza, narcisismo patologico, megalomania, fino alle grottesche etichette di guitto e califfo.

Non sta a me giudicare, ma ne ho viste tante… Ci sono volute le dimissioni di Benedetto XVI per lanciare un sasso nello stagno di acqua putrefatta di un sistema curiale. Mi aspetto dalla Chiesa, insieme alle mie sorelle, discernimento nella sapienza del cuore e nella prudenza; giustizia nella verità e nella carità, ma mi aspetto soprattutto una decisione, anche se non necessariamente di condanna. Come successo per altri fondatori o altre figure carismatiche di cui lo stesso Manelli ci parlava con disprezzo, è giunta l’ora che lui stesso sia allontanato nel senso di non più interferire sulla vita dei Francescani dell’Immacolata, suore, frati e laici. Lo richiede il bene comune. Non sta a me trovare le formule canoniche o le soluzioni pratiche più adatte, ma la Chiesa non può più indugiare sul tempo. I cattolici scendono nel Circo Massimo contro la stepchild adoption del ddl Cirinnà e la Chiesa permette che si perpetui violenza contro due famiglie religiose scaraventate nel Circo mediatico propiziato da un uomo ancora lucido, vivo e vegeto, con impeto decisionista? Alla stampa chiedo certamente rispetto e non gossip, sia sulle vittime che sul carnefice e le complici. In questo senso sto apprezzando il lavoro di RAI Uno. C’è tanto clamore e tanto materiale da rendere inutili ipotesi romanzate. Questo favorirebbe solo il finale del thriller nel quale l’orco del film dell’orrore, vorrebbe la distruzione totale. So che esiste una parte ancora sana negli istituti, ma credo soprattutto nella redenzione, quella che auguro al Manelli, prima che sia troppo tardi. Fino all’ultimo respiro c’è ancora posto in Paradiso per il ladrone pentito…”.

Dopo aver pubblicato questa testimonianza credo di non dover aggiungere null’altro…

 

Edoardo Izzo

http://www.farodiroma.it/2016/02/26/dai-pedofili-di-boston-a-padre-manelli-linchiesta-di-rai-uno-e-non-solo-inchioda-il-male/

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1 commento

  1. Riccardo Piccarreta ha detto:

    — SONO TANTI COLORO CHE HANNO COLLABORATO- —————- INNANZITUTTO BISOGNA RINGRAZIARE I TESTIMONI, LE VITTIME — CHE —- HANNO —- FINALMENTE –TROVATO — IL — —- CORAGGIO — DI —- PARLARE. ————————————————-BISOGNA RINGRAZIARE SOPRATTUTTO ENORMEMENTE – IL — GRANDE — PADRE — FIDENZIO — VOLPI, — SENZA — DI — — LUI, SENZA LA SUA FORZA E IL SUO CORAGGIO, — SENZA — LA —- SUA —- DETERMINAZIONE — NEL — PERSEGUIRE — LA — VERITA’ — E — NEL — NON — BADARE — A — RISPETTI — UMANI, — NON —- SAREMMO — MAI —- GIUNTI — AI — RISULTATI — DI — OGGI. ————————————————————BISOGNA POI RINGRAZIARE — TUTTI —- COLORO — CHE — CON —- PAZIENZA — CERTOSINA — HANNO —- RACCOLTO — E —- INVIATO — TESTIMONIANZE — VERE — E — DOCUMENTATE – SIA A. P. VOLPI — CHE —- ALLA CONGREGAZIONE. ———————————————————————– BISOGNA RINGRAZIARE — SIA —- BENEDETTO XVI — CHE — PAPA — FRANCESCO —- CHE HANNO —- PROMOSSO, SOSTENUTO E SEMPRE INCORAGGIATO QUESTA INCHIESTA — PER —- FARE —– PULIZIA — NELLA —- CHIESA. ————————– BISOGNA RINGRAZIARE I BRAVI PROFESSIONISTI E GIORNALISTI DELLA TV E DELLA STAMPA CHE CON INDOMITA DETERMINAZIONE HANNO FATTO ONORE ALLA LORO PROFESSIONE. —————————————————————- E — INFINE, —- MA — NON — CERTO — PER — ULTIMO, — —- BISOGNA —- RINGRAZIARE – IL —- MAGISTRATO, —- I —- MAGISTRATI — E — COLORO — CHE — HANNO — INCONTRATO — I — TESTIMONI, — LE VITTIME, — LI — HANNO — INTERROGATI, – HANNO — FATTO — LE — DOVUTE — VERIFICHE – HANNO — MESSO — A — CONFRONTO — LE — VARIE — TESTIMONIANZE, — HANNO – APPROFONDITO — I — VARI —- ASPETTI — DELLE — TESTIMONIANZE — PER — VERIFICARNE — LA — VERICITA’ – E — CHE — INFINE — SULLA — BASE — DELLE — PROVE — RACCOLTE, — HANNO — PROCEDUTO – A — QUANTO —- ERA — DOVEROSO – FARE. ———————————————————————————————– GRAZIE — ALLA —– MAGISTRATURA — SIAMO — SICURI — CHE — NON — SI — TRATTA — QUINDI — DI – COSE — CAMPATE —- IN — ARIA – (frase con cui sono state spesso offese le vittime per proteggere l’aggressore) PER — UN .— RIDICOLO — E – INCONSISTENTE — “COMPLOTTO” – MA — SI — — TRATTA — DI — FATTI — SERI — E – ANCHE – GRAVI.
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