La verità sul Commissariamento dei Frati Francescani dell'Immacolata

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Qualche chiarimento del chiarimento di Messainlatino.it sul chiarimento del Prefetto dei Religiosi circa il chiarimento della vicenda dei Francescani dell’Immacolata

http://blog.messainlatino.it/2016/02/fi-qualche-chiarimento-in-merito.html#more

Messainlatino.it è un blog al quale vanno da sempre riconosciuti dei meriti.

Il primo a cui ci riferiamo riguarda l’interesse sulla vicenda dei Francescani dell’Immacolata (frati e suore).

Dai suoi post che ci ricordano tanto i post-it da bacheca per la tecnica impiegata del copia/incolla,  si è presto capito quanto elevata fosse la dottrina e la spiritualità di nuovi supporters che il prestigioso Mannelli, “il Silvan del francescanesimo”, ha tirato magicamente fuori dal suo cappuccio di “prestigiatore religioso” o “illusionista dello spirito”, per inserirli nella vita degli Istituti da lui (s)fondati.

E’ così che ha moltiplicato negli ultimi anni del suo venticinquennale generalato – oltre alle vocazioni – anche i benefattori e i fans voraci di gadgets quali la caramella già masticata, il capello rinvenuto sul cuscino e il fazzolettino di carta utilizzato nientepocodimeno che da Lui, il “Padre Comune che è sulla terra”, con tanto di certificazione della prova del DNA per proteggersi dalle contraffazioni.

Il suo, infatti, è un mercato fruttuoso con un indotto di tutto rispetto; altro che il commercio delle reliquie nel Medio Evo!

Mentre uomini e donne dal saio color turchino, dopo la crisi dei soliti dieci anni venivano espulse dal lager marchiatore aspirando a nozze, i soldi, gli appartamenti, i negozi e le ville elargiti dai “nuovi amici”, si accumulavano nell’ente di deposito di nuova fondazione: il “Fatebenemanelli”.

Tutto questo, naturalmente, per preservare frati e suore dell’Immacolata da contaminazioni con il mondo e quindi difendere la loro povertà, come quella di San Francesco, di cui l’emulo Manelli è voluto andare oltre: non sarà per i posteri il Poverello d’Assisi, ma il Poveraccio di Frigento!

Così come San Paolo caduto da cavallo fu illuminato dal Risorto, allo stesso modo la disalcionatura del generalissimo  ad appena un mese dal commissariamento ha fornito nuovi lumi.

Luce da luce e Padre Comune vero da Padre Comune finto, occasione troppo ghiotta si presentava al Nostro nello sfruttare anche la provincia ultratradizionalista dell’impero per farsi appoggiare nella sua ribellione contro il Kommissario.

Peccato che il Manelli abbia già detto alle Autorità inquirenti che a lui “della Messa Tridentina NON importa più nulla e che è stato ingannato da un officiale brasiliano di Ecclesia Dei”.

Vero o falsa l’affermazione?

Noi optiamo per la seconda ipotesi.

Sembra che non sia la prima volta che il Manelli menta e molli i suoi fedeli collaboratori.

Oggi la liturgia non è più il “cavallo vincente” per soldi e vocazioni ed è stata abbandonata sull’incalzare dei chiarimenti esatti dalla Santa Sede.

Nel frattempo, dopo aver ingannato chi stava all’interno delle Mura Leonine Oltretevere, si passa all’inganno di chi sta oltre le Mura Adriane Oltremanica: se l’euro scende, la sterlina sale…

Al generalissimo qualche colonnello non faceva più comodo? Era necessario sacrificare la parte per il tutto e dimostrare apertura al dialogo per guadagnare tempo sperando nella realizzazione della profezia escatologico-manellistica sulla prematura fine di papa Bergoglio.

“A’ generà! Te piacerebbe, vero?”

In cauda venenum”, sputa e spremi (dal flaconcino), alla fine come già successo per Volpi “il digitale” colpirà anche “l’uomo di Santa Marta”, così come rispettosamente è epitettato dai cattolicissimi Messainlatino.it e affini il Vicario di Cristo, il Papa.

Prima si uccide qualcuno della scorta e poi il magistrato.

I kommissari sono avvisati…

Anche Braz de Aviz e Carballo sono molto rispettati da chi è geloso del parrucchino o dell’albergo “Il Cantico” sulla Gregorio VII di Roma, visto che Manelli si è dovuto solo accontentare dell’Abbazia Hotel sul cucuzzolo di Frigento.

Non è una mancanza di rispetto al cardinale Braz de Aviz rilevare quanto poco le sue parole appaiano inspirate al senso della misericordia e della giustizia che dovrebbero contraddistinguere ogni cristiano (…) – scrive Messainlatino.it – anzi, oltre che di misericordia e di giustizia, l’intervento di Sua Eminenza manca anche, palesemente, di considerazione per la verità”.

E’ come dire: “Sua Eminenza è un bugiardo, altro che il Manelli !”

Oltre ad essere “il Padre Comune che è sulla terra” è anche “la Bocca della Verità”!

Anziché recarsi fino al Lungotevere Aventino, i terroni specialmente potranno risparmiare kilometri andando a San Giovanni Rotondo con la sola precauzione di fare attenzione ai morsi di denti in mezzo a lingua biforcuta.

“Quando il giornalista lo interroga sulle notizie relative a patti vergati con il sangue, marchiature a fuoco… – continua Messainlatino.it –  il cardinale non fa una piega e risponde come se queste notizie fossero verità accertate e motivi determinanti del commissariamento”. 

Quindi – leggete bene – non lo stile di governo, la formazione, i rapporti con le suore, la gestione economica, la comunione con la Chiesa, la Liturgia e la Dottrina, sono la causa del commissariamento, ma i “patti di sangue e le marchiature a fuoco”!

Uno scoop!

Messainlatino.it, disponendo come fonte d’informazione del Fondatore stesso, (chi altri sennò?)  può con assoluta certezza affermare che: “Stefano Manelli non è mai stato interrogato dalle autorità competenti a proposito di questo immaginario patto di sangue: che una (solo? ndr) suora poco equilibrata (la nipote? ndr) voglia scrivere la sua formula di professione col sangue è una cosa, che padre Stefano Manelli l’abbia costretta, ovviamente, è un’altra… che comunque deve essere provata!”

E’ provata, infatti, la perizia grafologica della sottoscrizione al “patto di sangue” firmato da Stefano Manelli in persona!

Perché costringere le suore se gli pendevano dalle labbra?

Chiedeva loro: “per chi volete offrirvi vittime?”

Risposta:  “Per il Fondatore, il Padre Comune!”

Dopotutto le Costituzioni delle Suore non lo considerano l’Immacolata sulla terra?

La sua volontà è la Volontà di Dio. Ma scherziamo?!

Davanti alla porta della sua stanza personale nei monasteri femminili anche di clausura occorreva, persino in sua assenza, inchinarsi!

Ma chi siete voi per giudicare “il Padre Comune”?

Incalza ancora Messainlatino.it: “Come mai, invece, egli afferma (il Cardinale Braz de Aviz) che la questione economica è in mano alla magistratura italiana, mentre sa benissimo che la Corte di Cassazione ha reso un giudizio favorevole alle associazioni di laici formate durante il governo di padre Stefano per gestire i beni?”

Rispondiamo noi: “come mai Messainlatino.it non sa che la Cassazione si è solo pronunciata per l’istanza (onerosa) di dissequestro dei beni dell’Associazione “Missione del Cuore Immacolato” il cui contenzioso giudiziario è appena aperto?”

Mica il massimo Tribunale ha riconosciuto l’assenza della truffa aggravata, del falso ideologico e dell’Associazione (a delinquere) Fatebenemanelli!

Dopo Dottrina e bon ton, il Diritto, ce ne siamo accorti, non è il forte di Messainlatino.it

A questo tuttavia si può sempre ovviare con il “Galateo” voluto, riveduto e corretto dal Manelli per frati e suore.

Per un migliore uso della lingua italiana, invece, c’è pur sempre l’Università per Stranieri di Perugia a disposizione.

Vediamo, sempre Messainlatino.it, come se la cava con altri sofismi come questo: “Altre parole di Sua Eminenza che sanno terribilmente di giustizia rivoluzionaria (? sic) sono: “Ci sono tre commissari che stanno guidando l’Istituto in un percorso di normalizzazione. Che frase agghiacciante! Che vocabolario! Commissari, normalizzazione… Il peggio è che questa frase non ha nulla a che vedere con il contesto”.

Cosa avrebbe dovuto dire il Cardinale?

“Dobbiamo ridurre allo stato laicale il Manelli e sopprimere gli Istituti da lui (s)fondati”?!

A questo punto il Manelli potrebbe dire: “Che muoia Sansone con tutti i Filstei !”

La Chiesa, naturalmente, è madre e guarda più lontano…

La conclusione di Messainlatino.it è un capolavoro di esegesi, degna del calibro del biblista ufficiale FI, candidato per meriti di lignaggio al diritto di successione sullo zio.

Leggete questa: “Il commissariamento si basa unicamente su sentimenti di odio e di gelosia nei confronti dei Francescani e delle Francescane dell’Immacolata: odio e gelosia a nostro parere nutriti da una totale incapacità di comprendere le ragioni del successo dell’ordine. Perché ci si è totalmente dimenticati del senso della vita religiosa”. 

Infatti è stato un vero successo l’uscita in venticinque anni di duecento religiosi tra frati e suore e la crescita zero, ferma a trecento unità per ciascuno dei rami dal 1998, Anno Zero dell’approvazione pontifica, anno della recrudescenza delle follie fondazionali, anno delle prime denunce in Vaticano a dispetto di Messainlatino.it che osa scrivere: “Bisogna tuttavia ricordare che questi racconti, fatti da ex suore, sono apparsi solo di recente su media di dubbia fede; inoltre, che non sono stati presi in considerazione dalla Santa Sede per motivare i suoi interventi; e infine che l’avvocato di Padre Manelli ha sporto querela per diffamazione circa il loro contenuto”. 

Noi, rispondiamo:

A)   Le denunce esistevano almeno dal 1998;

B)   I media di dubbia fede sarebbero RAI UNO, RAI DUE, Canale 5, Retequattro, Il Corriere della Sera, Il Fatto Quotidiano, Huffington Post, Il Mattino, SIR

I media di sicura fede, quelli che non credono nel “Padre Nostro che è nei Cieli”, ma nel “Padre Comune che sta sulla terra”, ricordiamo che sono invece: Messailatino.it,Messainlatino.it, Messainlatino.it e così via e così sia…

C)   La Santa Sede NON ha bisogno del clamore mediatico per giustificare i suoi interventi; quello semmai – per confondere le acque – lo hanno cercato di fare da subito i manelliani con i blog tradizionalisti di “sicura affidabilità”;

D)   La querela dell’avvocato di Manelli alla stampa era un minimo di atto dovuto “para- lato – B”. Mica poteva dire: “Sì, è tutto vero!”

 

Oramai le numerose vittime non vedono l’ora di andare in Tribunale per guardare in faccia i loro carnefici (Fondatore e superiore?) e fornire quelle prove che purtroppo non sono solo impresse indelebilmente sulla carne…

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