La verità sul Commissariamento dei Frati Francescani dell'Immacolata

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Le accuse a padre Manelli. E’ davvero il “boia di Frigento”?

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22 dic 2015

“Il convento degli orrori di Frigento”. Titola così la stampa irpina raccontando che una cinquantina di suore sostengono di essere state seviziate, umiliate, costrette a frustarsi e a scrivere lettere con il proprio sangue. Una delle religiose, in un filmato andato in onda a Pomeriggio5, ha raccontato, con il viso oscurato, le sevizie e le violenze fisiche, sessuali e psicologiche alle quali erano sottoposte lei e le sue consorelle, costrette addirittura – affermano – a prostituirsi con dei benefattori.

Le testimonianze delle suore e dei frati sono in un dossier, ora nelle mani della procura di Avellino (e forse del Vaticano). L’uomo sotto accusa è padre Stefano Manelli, fondatore dell’Istituto dei Frati Francescani dell’Immacolata ed anche del ramo femminile che attualmente è commissariato dal Vaticano. Il prete vive tutt’oggi dentro le mura del convento a Frigento (Avellino) . Padre Manelli continua a chiedere di poter incontrare Papa Francesco, ma finora il suo appello è rimasto inascoltato.

L’avvocato Giuseppe Sarno ha avuto accesso al dossier: “padre Manelli – racconta il legale – pretendeva un’obbedienza assoluta e patti di sangue spero che le cose scritte nel dossier non siano vere, perché si parla di reati molto gravi. Sembra che alcune suore si siano fatte marchiare a fuoco. Si tratta di una serie di comportamenti che avrebbero fatto, di questo istituto, una specie di lager”.

Don Pietro, un parroco della zona, difende padre Manelli: “E’ una persona di 83 anni, va assistito – dichiara il sacerdote – io non ho mai avuto sentori di queste forme di accuse, non so perché stiano venendo fuori queste cose”. “Sulla lettera vergata col sangue, è una cosa – prosegue Don Pietro – che si faceva fino a 30 anni fa in istituto. Chi manifesta il disappunto ora, quando si è fatto marchiare a fuoco 30 anni fa era consapevole o è stato costretto? Dobbiamo capire questo”. Dichiarazioni che hanno fatto del tutto inorridire Barbara D’Urso, conduttrice di Pomeriggio5, che si chiede come si possano giustificare simili comportamenti anche se avvenuti forse 30 anni fa.

Edoardo Izzo

http://www.farodiroma.it/2015/12/22/le-accuse-a-padre-manelli-e-davvero-il-boia-di-frigento/

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