La verità sul Commissariamento dei Frati Francescani dell'Immacolata

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L’AUTORIDICOLIZZAZIONE DI PADRE STEFANO MANELLI

lavitaindiretta2015-11-11

L’11 novembre 2015 Padre Stefano Manelli reitera il suo appello a Papa Francesco:  “Mi riceva subito, immediatamente!

Lo fa attraverso le telecamere di RAI UNO durante la trasmissione “La Vita in Diretta”, la stessa che pochi giorni prima aveva aperto sulla televisione nazionale la saga dell’autoridicolizzazione.

Voglio parlare con l’uomo più importante della terra, (…) chiarire tutto, (…) presentare il bene che vogliamo fare alla Chiesa e all’umanità…”

Questa volta è un messaggio che legge sul tavolino, accigliato, accanto al suo avvocato, alle suore, davanti a una troupe televisiva indignata e nella ressa esterna di curiosi abitanti del paese, sempre più scandalizzati e infastiditi da quella presenza forestiera.

Dichiara – il Manelli – che chi lo avrebbe dovuto aiutare, cioè la serie di cardinali e monsignori che finora lo hanno sponsorizzato, si è tirato indietro sul fargli incontrare il Papa.

P. Manelli, oramai, è fuori controllo, è troppo compromesso e compromettente.

Un appello al Papa davanti alle telecamere non è una difesa, ma un gesto popolano, indice di debolezza, la stessa dei superiori dei frati e delle suore che permettono simili show.

L’apparato difensivo del Manelli scricchiola visibilmente, diventa sempre meno convincente poiché non riesce a dare nessuna esauriente risposta alle accuse mossegli.

La gravità del momento è tale che P. Manelli rompe la consuetudine di agire dietro le quinte,  mandando avanti gli altri.

Ma non siamo alla resa. Vorrà morire sul campo. Le ha fatte talmente grosse che non ha più nulla da perdere. Non c’è decenza, non c’è dignità che freni.

Preferisce vedere gli Istituti morti piuttosto che vitali senza lui e le sue donne e i suoi uomini al governo.

Era prevedibile che il commissariamento delle sue suore avrebbe aperto un nuovo scenario.
Per i frati fu la fuga di documenti, gli insulti a Padre Volpi « il kommissario », le petizioni in rete…
 
La coreografia di quella casa è ben architettata. 
 
Madonne e statuine dappertutto, foto di rarissimi incontri con papa Giovanni Paolo II e la miracolosa e nuova apparizione del ritratto di Papa Francesco, colui che “era (precedentemente) bandito da conventi e sacrestie” così come ci ha confidato un anno fa una suora turchina ancora in attività.

P. Manelli stavolta scende nelle acque melmose e in un disperato tentativo di salvataggio della barca che sta affondando, chiama a farsi difendere dagli altri.

 Non entra nel merito delle vittime e dei casi specifici presentatigli.

Rincara la dose di insulti dicendo: “Le fuoriuscite escono con l’animo avvelenato perché non possono condividere la vita serafica”.

Cosa significano queste espressioni?

P. Manelli campiona delle suore più affidabili, svuota la comunità di San Giovanni Rotondo e vi inserisce a posticcio altre suore di diverse comunità per dare testimonianze a lui favorevoli.

A

I filmati della RAI incastrano il Manelli; in giardino al gioco della palla, appare anche la seconda nipote, Suor Maria Cecilia Manelli. Un clan a difesa dello zio.

Le commissarie lo sanno?

Si contano sulle dita di una mano le suore turchine che “sanno leggere e scrivere” più delle altre.

Le laureate lo erano prima che entrassero, ma la stragrande maggioranza sono entrate adolescenti senza finire gli studi, come i figli dei romche devono andare a mendicare ai semafori.

Prima il Manelli si faceva difendere sui blog da mamme di suore, poi da nonne; adesso espone le suore stesse, consapevoli di mentire sapendo di mentire.

Ci spiegavano la restrizione mentale” ci ha confidato una suora tre mesi fa, una di quelle che sono ancora dentro ma che non è apparsa nel confronto televisivo costruito ad arte.

Chissà perché non lei e chi come lei…

Credono che sia moralmente lecito non dire la verità ridendo in faccia alla verità e negando gli striscialingua imposti dall’economa a qualche suora solo perché non è toccato a loro.

Rispondono: « noi non lo abbiamo mai fatto”

Certamente! Ma sanno che ad altre è stato imposto!

Ne abbiamo certezza testimoniale.

L’autoflagellazione, la disciplina, è pratica quotidiana, ma le suore negano tutto.

Falso? Ci querelino pure!

Al processo saremo una legione a testimoniare.

Poche fuoriuscite si sono inventato tutto?

Ma se in vent’anni l’Istituto ha perso più di cento membri!

Le suore sono convinte di quello che fanno? Sono convinte di quello che dicono?

Suor Myriam sembra recitare una pappardella a memoria con voce asettica e tono piatto; suor Stefania è più focosa e brandisce la sua laurea in Economia e Commercio conseguita prima di entrare in convento.

Si vanta del papà carabiniere.

Anni fa, quando i frati furono cacciati da mons. Serafino Sprovieri dal complesso “La Pace” di Benevento, ci fu un gruppetto di fans del Manelli che strombazzava sotto il vescovado e suonava rumorosamente pentole e coperchi per protestare.

Manelli ne ha fatti sempre di casini e ogni tanto qualche vescovo lo mandava via.

E’ facile verificare.

 Intervenne la forza pubblica e chi scoprì tra i manifestanti pro Manelli debitamente in borghese?

Il collega maresciallo dei carabinieri!

Tutti plagiati dai santoni!

L’avvocato Tuccillo afferma che un paese che “lui conosce bene” (sic) come San Giovanni Rotondo si sarebbe rivoltato contro p. Manelli se dalle suore o contro le suore fossero emersi degli abusi.

Eppure sono gli stessi abitanti di San Giovanni Rotondo che denunciano il sospetto movimento di religiose alla vigilia della trasmissione; sono sempre gli abitanti di san Giovanni Rotondo che segnalano qualche passeggiata di p. Manelli, sempre accompagnato dalle suore, di cui non riesce più a fare a meno, a descriverlo marciante a testa bassa, avaro nel saluto.

Uno psicoterapeuta che segue il caso ci dice che è l’atteggiamento tipico della superbia, quella che potrebbe essere alimentata da unnarcisismo patologico, lo stesso che lo avrebbe indotto  p. Manelli  ad accettare i voti privati nei suoi confronti ma anche la raccolta di peli e capelli dal letto, a modo di reliquia, nei frequenti pernottamenti nei conventi delle suore, fino a farne la propria dimora fissa.

Una ex suora dichiara persino di averli mangiati, quei capelli! (sic)

Il fondatore afferma di non ricordare nulla, ma si tradisce dicendo che i fatti risalgono a ventitrè anni fa.

Una precisione sorprendente, segno di chi invece sa bene, di chi ha studiato le carte e cerca di barcamenarsi per evitare risposte compromettenti.

E’ meglio, come gli imputati al processo, dichiarare: “non ricordo”.

Pallotti_2015-11-11

Ricorda bene, invece, di una cenetta con Adriana Pallotti, oggi novantasettenne, figlia spirituale di Padre Pio, alla quale, secondo la dichiarazione della vittima,  ha fatto sottrarre tutti i beni.

La vecchietta dice che lo perdona e commuove l’Italia.

P. Stefano invece sputa veleno contro le sue stesse vittime che oggi lo accusano.

Si ascolta in diretta la telefonata sofferta della mamma di due suore: « Sono plagiate, controllano le telefonate e le lettere; devono quindi dire che tutto va bene… non ho visto una figlia per dodici anni, l’altra è stata malata e mi hanno nascosto la diagnosi, poi l’hanno mandata in Africa… »

Padre Manelli nega, non si ricorda…

Subito dopo il servizio sul p. Manelli viene presentato il dossier sulla mamma presunta assassina del piccolo Loris.

Dopo mesi e mesi nei quali ha detto di aver accompagnato il figlio a scuola, cambia versione.

Per padre Manelli sarà necessariamente lo stesso.

La « farfallina che vola » ci ha detto che cambierà avvocato.

Affidiamo il Manelli alla Misericordia di Dio, ma alla giustizia degli uomini.

La vicenda non finirà qui e non finirà presto.

Siamo pronte ad andare non solo in TV, ma al Tribunale: civile ed ecclesiastico.

Ci siamo stancate e con noi la Chiesa, l’Italia, il Papa e i suoi Frati e Suore schifati.

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9 commenti

  1. maria ha detto:

    A questo punto mi chiedo perche’ Il Vaticano non prende una seria decisione nei confronti di Manelli?Chi e’ che lo copre?Deve
    scomparire, ma si rende conto che e’ un imbroglione, ha sottratto soldi a persone, ricordo che la chiamavano contessa, per prendersi tutto,la vestirono come a carnevale con un saio .Abbia il coraggio di chiedere persono al Signore e alle persone che ha fatto tanto del male.Conosco alcune che si ritengono figlie apirituali, hanno messo al mondo tanti figli, a sei anni ci ha fatto fare la Comunione,e a nove anni entrati in convento……Quindi ripeto deve essere allontanato o arrestato…………

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  2. Mariano ha detto:

    Vorrei chiedere un chiarimento, e magari potreste fare un articolo in merito. Dal momento che le suore sono state commissariate e il nuovo governo ha preso piede, come mai Manelli puo’ ancora risiedere nel convento delle suore e non e’ stato rimandato presso i frati? grazie

    Mariano

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  3. maria ha detto:

    Il Vaticano deve prendere una decisione forte, altrimenti il Manelli lo rivedremo ancora a Frigento a fare il santone………Io in qualita’ di laica ho schifato scusate il termine il Manelli da tanti anni… Il commissario deve fare qualcosa……….E’ nauseante anche il volto di Manelli………Vi ripeto che anni fa fu allontanato un frate perche’ stava diventando scomodoper lui,ho scritto una lettera al Manelli ma non ho mai avuto risposta……arrogante… superbo…altro che Padre Pio……..Quindi si prenda una decisione forte e facciano vuvere gli altri frati e suore in santa pace.

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  4. Mariano ha detto:

    Sarebbe possibile avere un chiarimento in merito al luogo di residenza di Manelli?

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  5. laiciffi ha detto:

    Caro Mariano, padre Manelli da quasi un anno e mezzo risiede nel convento femminile che si trova a San Giovanni Rotondo. Questo fatto è in netta contrapposizione con la Regola Bollata di San Francesco, nostro Serafico Padre, al Capitolo 11.

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  6. Mariano ha detto:

    grazie per la risposta. Si puo’ fare un appello alle nuove commissarie perche’ obblighino Manelli a lasciare il convento delle suore? Mi sembra una delle prima cose da correggere.

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  7. carlo ha detto:

    preghiamo nel santo divino volere e ben presto si vedra la misericordia di Dio

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  8. Mariano ha detto:

    rientrato a frigento. chi e’ l’attuale superiore li? ci si aspettano trattamenti di favore o da semplice frate?

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  9. laiciffi ha detto:

    I superiori generali sono i tre commissari, e a Frigento c’è un superiore per la casa mariana. Manelli sarà trattato con le cure e con l’attenzione con la quale si tratterebbe qualunque frate della sua età.

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