La verità sul Commissariamento dei Frati Francescani dell'Immacolata

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ORTICALAB: Patti di sangue, violenze e sesso all’Istituto Frati dell’Immacolata di Frigento: spunta il video choc

2015-11-05_074142

Lo scandalo

Patti di sangue, violenze e sesso all’Istituto Frati dell’Immacolata di Frigento: spunta il video choc

Sulla versione online del Corriere della Sera, le rivelazioni di una ex suora del convento irpino: «Ecco le lettere scritte col sangue»

 

Non c’è pace attorno all’Istituto Religioso dei Frati dell’Immacolata di Frigento. Oltre all’indagine per truffa aggravata e falso ideologico che ha portato al sequestro di 30 milioni di euro a due associazioni legate all’Istituto, riscoppia il caso riguardante le presunte vessazioni messe in atto da uno dei fondatori del convento, Padre Stefano Manelli, verso suore e frati.

Un qualcosa già noto alla pubblica opinione: già da questa estate ci sono state le prime rivelazioni in merito, in una vicenda che ha suscitato il Tribunale della Santa Sede a partire dalla fine degli anni Novanta. Vessazioni, ricatti, mortificazioni, terrorismo psicologico nei confronti dei religiosi che popolano l’Istituto di Frigento e quelli sparsi per l’intera Penisola. L’obiettivo di Padre Manelli sarebbe stato quello di avere l’assoluta fedeltà religiose di frati e suore.

La questione riemerge oggi: il Corriere della Sera, nel suo formato online, dedica ampio spazio alla vicenda, corredando ai fatti un video di una delle suore presenti nel convento di Frigento. Il racconto è agghiacciante. La suora mostra una lettera scritta col sangue: è quella in cui si promette totale fedeltà a Padre Manelli, con un rito simile alla “pongiuta ndranghetiana”. Poi narra delle vessazioni subite, addirittura di episodi di prostituzione orchestrati, a suo dire, da Padre Manelli (sospeso dalla Santa Sede nel 2013).

Adriana Del Bene, pm della Procura di Avellino, ha disposto delle indagini alla luce di queste ed altre dichiarazioni raccolte dall’avvocato Giuseppe Sarno. Il tuto fa il paio con l’indagine per truffa già sulla scrivania del Procuratore Cantelmo e del pm Fabio Del Mauro: sotto la lente di ingrandimento degli investigatori, l’enorme giro di soldi legato alle missioni svolte dall’Istituto in Africa ed in Brasile. A quanto emerge, il denaro tornava in Italia, invece di essere utilizzato per i progetti nelle aree povere.

Enrico Tuccillo, avvocato di padre Manelli, parla del suo assistito come di un perseguitato e paragona la sua vicenda a quella di figure di Santi come quella di San Pio o San Francesco: «Padre Stefano Manelli desidera vivere in povertà, vuole vivere secondo l’ispirazione tradizionale della chiesa, tutto il resto sono delle strumentalizzazioni e sono delle non verità. Per quanto concerne la truffa credo che il tribunale del riesame abbia già chiarito con il rigetto che non esiste né truffatore né truffato. Poi c’è l’altro filone quello dei dossier delle suore costrette a leccare i pavimenti. È ridicolo e triste. Noi abbiamo già presentato tre denunce per calunnia alla Procura della Repubblica di Avellino».

 

http://www.orticalab.it/Patti-di-sangue-violenze-e-sesso

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