La verità sul Commissariamento dei Frati Francescani dell'Immacolata

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LIBERO: Sesso, suore frustate e firme col sangue nel convento-lager

libero-2015-11-05

Cronaca
di TIZIANA BALSAMO
AD AVELLINO
Sesso, suore frustate e firme col sangue nel convento-lager
Dall’ Immacolata Chaouqui all’ Immacolata di Frigento. Non c’ è pace per la Chiesa. È un ex suora del convento dei frati francescani dell’ Immacolata di Frigento (Avellino) a denunciare al Corriere della Sera il presunto orrore perpetrato nell’ istituto. Ad alcune sorelle, lei afferma, veniva chiesto un supplemento ai voti già prestati. Il confondatore padre Stefano Manelli pare sottoponesse le religiose ad un giuramento di obbedienza di stampo mefistofelico, e quindi, come tale, scritto e firmato col sangue delle malcapitate su lettere delle quali ci sarebbero inconfutabili prove di esistenza. «Ho già testimoniato in Vaticano», argomenta la ex suora, «perché ho il dovere di far emergere cosa accadeva in quei conventi lager, dove ci sono ancora nostre sorelle che soffrono».
Ma i risvolti splatter della vicenda non si esauriscono in un pennino attinto nel sangue.
«La sera mentre pregavamo ci frustavano con la disciplina, strumento con delle punte di ferro», dichiara infatti un’ altra ex sorella, «e gli schizzi di sangue imbrattavano i muri. Portavamo, a contatto con la pelle, anche un cuore con dei chiodini». La vicenda, sulla quale indaga la Procura di Avellino, emerse già nel 2013 quando il commissario apostolico padre Fidenzio Volpi, deceduto a giugno, raccolse in un dossier testimonianze e accuse relative a vessazioni, abusi e violenze subite da frati e suore. «Solo calunnie» si difendono dall’ Istituto. Ancora una pietra scagliata contro la Chiesa di Bergoglio.

Coincidenza o effetti del fumus satanico che si annida tra le braccia di Mater Ecclesiae come preconizzato da Paolo VI?
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