La verità sul Commissariamento dei Frati Francescani dell'Immacolata

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IRPINIA 24: Dal Vaticano al Convento di Frigento. Cala una “nube nera” sulla Chiesa

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Dal Vaticano al Convento di Frigento: Cala una “nube nera” sulla Chiesa

 

La nube nera non si è fermata, però, solo a Roma, ma ha avvolto piccoli e grandi realtà del mondo cattolico. Dagli oratori, fino ai conventi che vantano una storia e una tradizione consolidata. Tra questi è rimbalzato agli onori di cronaca anche il convento dei frati francescani dell’Immacolata di Frigento. Al centro dell’inchiesta le molestie e le vessazioni subite dalle suore per volere di padre Manelli, a quanto sembra seguace della dottrina cattolica antica. Le sorelle erano costrette a giurare obbedienza mediante il “rito della panciuta”, simile a quello praticato dalla Mafia. Una di loro ha in mano una lettera scritta col sangue che testimonierebbe quanto dichiarato alla Procura.

 

Ma non solo, sarebbero indotte, sempre secondo i loro racconti, alla prostituzione. In più erano malnutrite e sottoposte a torture, come indossare sul petto un cuore pieni di spilli. Naturalmente la delicata e intricata questione è tutta da accertare. Intanto la Procura indaga anche su un altro filone che fa capo sempre a Padre Manelli che  insieme a Padre Pellettieri, è stato denunciato da una signora di 98 anni di San Giovanni Rotondo. L’anziana sarebbe stata convinta da questi a cambiare lo statuto della Onlus da lei costituita nel 2006, la «Fondazione della Divina Volontà di Adriana Pallotti», con il fine ultimo, a lei nascosto, di sciogliere l’Organizzazione non lucrativa per devolvere tutto il suo patrimonio all’ «Associazione Missione dell’Immacolata» di Frigento, già indagata insieme all’«Associazione Missione del Cuore Immacolato», per la titolarità, a quanto pare illecita, di beni mobili e immobili, nonché per le disponibilità finanziarie, per un valore di 30milioni di euro, ora sotto sequestro preventivo.

 

Padre Manelli si difende rigettando tutte le accuse e il suo avvocato continua a ripetere che l’unico desiderio del frate è vivere in povertà. Una vicenda che sconvolge maggiormente un Vaticano già afflitto dalle ultime vicende, dal coming- out di padre Charamsa fino alle affermazioni di Don Gino Flaim della diocesi di Trento: “La pedofilia posso capirla, l’omosessualità non so…”. In effetti per i credenti, visto che siamo in tema, tutto ciò non è una novità. L’ultima parte del Nuovo Testamento l’aveva previsto: i primi a essere corrotti sarebbero stati proprio gli ecclesiastici. Ma  ciò accadeva anche prima. Probabilmente ora l’operazione degli attuali “templari” non ha più effetto. Stando ai fatti la Chiesa non è più difendibile e facile da proteggere.

 

Cataldo Daniela

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