La verità sul Commissariamento dei Frati Francescani dell'Immacolata

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IL CIRIACO: L’Istituto dell’Immacolata come i lager nazisti: documento shock di Corriere Tv

2015-11-05_075300

 

L’Istituto dell’Immacolata come i lager nazisti: documento shock di Corriere Tv

Inchiesta della giornalista Amalia De Simone sui conventi gestiti dall’istituto di Frigento. Parla una suora: “marchiate a fuoco e costrette ad abusi fisici e sessuali”

Vessazioni, violenze e soprusi. Tutto questo emerge da una magistrale inchiestarealizzata per Corriere Tv dalla giornalista Amalia De Simone che ha scavato nella vita dell’Istituto dell’Immacolata di Frigento, già finito agli onori della cronaca per un’inchiesta per truffa e falso ideologico.
La suora intervistata, con volto e voce camuffata, è stata per 12 anni in uno dei tanti conventi gestiti in tutto il mondo dall’istituto commissariato da Papa Francesco due anni fa.
“Più ci facevamo male, più forte era la penitenza e più saremmo state gradite al Signore” racconta la suora. Ad istigare le donne finanche alla prostituzione, come racconta la suora, sarebbe stato padre Stefano Manelli, cofondatore dell’istituto religioso che ovviamente respinge tutte le accuse.

Nel documento, che ripercorre il dossier assemblato dal Vaticano, ci sono numerose dichiarazioni di frati, suore e familiari di religiosi che tracciano un quadro cupissimo della gestione dell’istituto dedicato all’Immacolata.
De Simone è riuscita a mostrare documenti come una lettera scritta col sangue, ma anche la foto di un’altra suora, da anni trasferitasi all’esterno, marchiata a fuoco sul collo. La suora che ha deciso di rompere il silenzio spiega al CorriereTv: «ho già testimoniato in Vaticano e sono disposta a far esaminare la lettera scritta col sangue e poi controfirmata da padre Stefano Manelli, dai periti della procura. Lo faccio perché ho il dovere di far emergere cosa accadeva in quei conventi lager, dove ci sono ancora nostre sorelle che soffrono».

E, stando alle testimonianze raccolte, il paragone con i lager nazisti, non sembra assolutamente azzardato: «mangiavamo la cenere nei pasti e spesso lo facevamo in ginocchio. La sera ci frustavamo con la disciplina, uno strumento con delle punte di ferro. Mentre lo facevamo dovevamo pregare e gli schizzi di sangue imbrattavano i muri. Portavamo anche un cuore fatto con dei chiodini. Lo mettevamo a contatto con la pelle. Io mi sono anche marchiata a fuoco due volte».

Su questo e sui 30 milioni di euro sequestrati dalla Procura, che dopo il dissequestro dei beni da parte del Tribunale di Riesame, proporrà ricorso in Cassazione, indagano i pm Adriano Del Bene e Fabio Del Mauro, coordinati dal Procuratore Rosario Cantelmo.

http://www.ilciriaco.it/cronaca/item/13244-l’istituto-dell’immacolata-come-i-lager-nazisti-documento-shock-di-corriere-tv.html

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