La verità sul Commissariamento dei Frati Francescani dell'Immacolata

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CAMPANIASUWEB: Abusi e patti firmati col sangue: la testimonianza shock di una suora

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Abusi e patti firmati col sangue: la testimonianza shock di una suora

È solo una delle persone che hanno testimoniato contro il convento dell’Immacolata di Frigento. Il fondatore dell’istituto: «Sono calunnie»

Una storia di violenze e abusi subiti all’interno del convento dei frati francescani dell’Immacolata di Frigento. È il racconto di una suora che per dodici anni ha vissuto nell’istituto religioso: «Ho già testimoniato in procura. Lo faccio perché ho il dovere di far emergere cosa accadeva in quei conventi lager». Si tratta di dichiarazioni scioccanti contenute in un dossier su cui indagano i giudici di Avellino. La monaca dice di aver addirittura giurato con il sangue la sua obbedienza attraverso il rito della pungiuta, la tecnica usata dalla ‘ndrangheta per affiliare i suoi membri.

La Procura avellinese ha ascoltato anche un’altra suora, che ora vive in Sud America: «Mangiavamo la cenere nei pasti e spesso lo facevamo in ginocchio. La sera ci frustavamo con la “disciplina”, uno strumento con delle punte di ferro. Mentre lo facevamo dovevamo pregare e gli schizzi di sangue imbrattavano i muri. Portavamo anche un cuore fatto con dei chiodini. Lo mettevamo a contatto con la pelle. Io mi sono anche marchiata a fuoco due volte».

I magistrati irpini indagano anche per truffa aggravata e falso ideologico. Sono stati sequestrati 30 milioni di euro a due associazioni legate all’istituto: il tribunale del riesame ha poi dissequestrato i beni, ma la procura ha proposto ricorso in Cassazione.

E come se non bastasse, tra le accuse c’è anche l’istigazione alla prostituzione. «Ci mandavano da alcuni “benefattori” molto ricchi – racconta una testimone – e ci chiedevano di essere accondiscendenti. Io mi sono tirata indietro. Anche Manelli aveva modi ambigui». E proprio padre Stefano Manelli, fondatore dell’istituto religioso, si difende dalle accuse: «Sono calunnie», dice. Ma nel dossier ci sono altre dichiarazioni di frati e familiari di religiosi che tracciano un quadro molto negativo dell’istituto di Frigento.

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