La verità sul Commissariamento dei Frati Francescani dell'Immacolata

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L’ESCLUSIVISMO

jesuischarlie

Gli argomenti della nostra piattaforma relativizzano l’intervista alla mamma di Madre Gabriella Iannelli.

Che abbiano colto nel segno ce lo conferma Martone stesso con una nuova intervista alle SFI preconfezionata in modo sempre più esclusivo.

L’ultima domanda odora addirittura di minaccia e di reato di violenza privata.

Continueremo con determinazione e convinzione ad avvalerci della libertà di espressione e di opinione.

 

In estate nei paesi dell’entroterra ausonico si celebrano diverse sagre.

E’ un modo per aggregare durante il rientro per le vacanze i vari compaesani che l’ondata migratoria dello scorso secolo portò oltreoceano e oltralpe.

Gianluca Martone ci risparmia taralli e bucatini, ma ci offre indigeste “pizze piene”, tipica specialità beneventana, ritornando il 9 luglio 2015,   sempre su “La Croce”, sul caso di Padre Manelli e delle Suore Francescane dell’Immacolata con una nuova intervista “esclusiva”.

Tante cose sono esclusive: le impronte digitali, il DNA, il timbro della voce…

Quanto alla qualità dell’intervista, che il Martone definisce significativa, lasci pure ai lettori il giudizio, specie se anziché le VITTIME, vengono intervistate le DAME DI CORTE, essendoci stato riferito che Maria Grazia Palma è una superiora.

A furia di interviste “esclusive” ci convinciamo sempre di più che il Martone sia caduto nell’esclusivismo, cioè in uno dei difetti cronici del Padre Manelli.

L’esclusivismo, infatti, fa credere all’interessato, che solo il proprio modo di pensare e di giudicare sia giusto.

Entriamo nel merito analizzando le frasi più esclusive di Madre Maria Grazia Palma dell’Ordine SFI.

“La risonanza mediatica di una notizia non è assolutamente prova della sua veridicità”.

Siamo assolutamente d’accordo con lei perché sono infatti le testimonianze delle vittime di anni di abusi a costituire la prova che gli inquirenti, con il metodo del contraddittorio e la raccolta di prove, valuteranno nella loro oggettiva veridicità.

Non ci risulta intanto che la Palma abbia avuto accesso a tale documentazione.

La religiosa poi dichiara: “L’ho visto (il padre Manelli ndr) e sentito innumerevoli volte schermirsi davanti alle lodi, cambiare argomento e stornare abilmente l’attenzione dalla sua persona”.

Nell’assistere a dei filmati in rete sembra che il Manelli suscitasse invece le lodi verso se stesso attribuendosi un legame speciale con Padre Pio che lo confessò e comunicò in tenera età, così come faceva con altri bambini.

La monaca dice: “Padre Stefano non soffre di protagonismo, come alcuni vogliono far credere”.

Più di un prete racconta ancora che a Pompei, arrivato in ritardo per la celebrazione di un raduno, Padre Manelli si fece strada tra la ressa di folla dicendo: “Fatemi passare, sono io il figlio spirituale di padre Pio!”.

Ci risulta poi che padre Manelli ridicolizzasse gli altri, insultasse specialmente i Conventuali, l’Ordine che lo ha fatto frate e sacerdote, l’Ordine i cui Superiori hanno tanto sofferto per causa sua.

Tutti erano secondo il Manelli dei rilassati vecchietti e dei ricconi senza le vocazioni.

Avrebbe preso lui – diceva – i loro conventi per i frati e le suore turchine.

Chiedere per credere.

La Palma, poi, dichiara: “So per certo che, nell’ultimo Capitolo dei frati, tenutosi nel 2008, egli li ha pregati di non rieleggerlo, ma essi lo hanno riconfermato nella carica di ministro generale”.

Due sono le ipotesi della montatura: o le suore hanno accesso al Capitolo Generale dei Frati, cosa strana ed esclusiva, oppure qualcuno, magari Padre Manelli in persona, tradendo il segreto del Capitolo, ha riferito tale particolare.

Noi crediamo, molto più semplicemente, che si tratti di una nuova leggenda costruita ad arte per far credere il distacco di padre Manelli dal potere.

Da una nostra indagine, dopo le contestazioni del 2012 che portarono alla Visita Canonica, sappiamo per certo che Padre Manelli, quasi ottantenne, si preoccupava di non poter forse essere rieletto al Capitolo Generale del 2014.

Lo andava dicendo in giro.

Stava ovviando al problema preparando all’uopo la campagna elettorale per il nipote, sua protesi genealogica ed ideologica.

La Congregazione per la Vita Consacrata riferì, invece, che già nel Capitolo Generale del 2002 l’elezione di Padre Manelli doveva essere l’ultima.

Cosa sarà successo poi, lo sanno i suoi protettori.

Nel 2008 il Cardinale Prefetto era Francis Rodé e crediamo che proprio in quel periodo ordinò sacerdoti dei frati dell’Immacolata, particolare che si può seguire sul canale 81 di Tele Radio Buon Consiglio di Frigento.

A noi suore e a tanti laici – dichiara la monaca – ha insegnato che le nostre regole di vita si osservano non per obbligo o per timore di una punizione, ma per amore, e che i sacrifici hanno senso solo se li compiamo mossi dal nostro personale amore per Gesù”.

A noi poveri telespettatori e internauti, appare evidente che invece Padre Manelli parlasse spesso di Inferno e castighi, guerre, carestie, incutendo paure, scrupoli…

Il Terzo Segreto di Fatima per lui non era stato pienamente rivelato e la profezia sulle sciagure della Chiesa riguardava il Vaticano II, Concilio che entrò nellagenda del Padre Manelli in modo ossessivo per farlo criticare.

Organizzò  per questo un Convegno a Roma nel 2009  come testimonia mons. Marchetto che vide tra i partecipanti anche dei lefebvriani tonsurati.
Manelli mise in bocca a Padre Pio la frase « Tutte tenebre », le cosiddette quattro T ascrivibili al Vaticano II.
CharlieHebdo
 
Vero o falso?

Una famiglia residente in Campania, in quei paesini dove si vive la religiosità in maniera superstiziosa, fece provvista di candele, una cassa intera da far benedire a Padre Manelli.

Durante l’imminente “tre giorni di buio” che Padre Manelli aveva annunciato, solo chi possedeva tali candele avrebbe avuto in casa l’illuminazione.

Sono passati almeno quattro anni da allora!

Vero o falso?

Cosa dire, poi, di persone che dietro consiglio di un falegname di Bolzano , un altro personaggio legatissimo a padre Manelli, facevano provviste di ceci e altri legumi secchi, scatolami per un imminente attacco nucleare o fuoco dal cielo.

Questo signore utilizzava  gli stessi metodi del Manelli e si rifaceva alle sue profezie.

Organizzava per padre Manelli i viaggi a Fatima e mancò poco che non cadessimo anche noi nella trappola.

Tutte e tutti avevano la vocazione e ognuna doveva alleggerirsi dai beni di questa terra (soldi, macchine, case) e darli al Manelli « per le missioni ».

Vero o falso?

Esaltava la sua conoscenza con Padre Pio, amava esibirsi davanti alla corte dei miracoli e per aver vessato i figli che obbligò alla vita religiosa, tutti poi dei fuoriusciti dall’Ordine del Manelli, venne denunciato e subì un processo.

Vero o falso?

La dinamica è la stessa, così come il tipo di disturbo della psiche.

Padre Manelli si circondava di collaboratori che avevano le sue stesse caratteristiche di personalità.

Questo fattore, comunque, ci accomuna tutti, basta sfogliare l’elenco degli amici della pagina facebook di Gianluca Martone.

La Palma incalza: “Non so come si possa pensare che un Istituto religioso possa andare avanti con la forza motrice di ricatti e vessazioni”.

Esatto! Non sappiamo infatti se l’Istituto potrà ancora andare avanti così ancora per molto…

Ci ha insegnato – afferma la monaca – la prudenza nei rapporti con frati e sacerdoti e non ha mai approvato la familiarità che indulge ad atteggiamenti poco riservati”.

Anche i Farisei collocavano sugli altri dei pesi insopportabili e personalmente vivevano nella totale incoerenza.

Noi suore non abbiamo mai salutato Padre Stefano come si fa generalmente tra parenti o conoscenti, neppure se si trattava di fargli gli auguri per qualche festività, e alle donne che mostravano di volerlo salutare in modo affettuoso, non permetteva di baciargli se non la mano”.

E’ vero!

I parenti e conoscenti, infatti, non si prendono le licenze che vengono attribuite a padre Manelli che le giustificava dietro un falso misticismo: “fammi toccare il petto perché lì c’è Gesù… 

In risposta alla terza domanda dell’intervista, la Palma dichiara che le ex suore sono pochissime.

Alla Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata ne risultano invece molte, anzi moltissime in soli venti anni di vita dellIstituto e ne abbiamo ricostruito almeno un centinaio poiché quelle di voti provvisori non vengono dichiarate al Vaticano quando escono.

Vero o falso?

Sappiamo di suore anche scappate, qualcuna incinta, altre unitesi in matrimonio con laici, una col medico del convento, altre con qualche ex frate.

Vero o falso?

Una suora americana scavalcò il muro del convento e si ruppe anche una gamba per evadere. Questo è successo fuori dall’Italia, in un monastero SFI di clausura in Cornovaglia.

Vero o falso?

Come vivevano in convento la gioia della vocazione?
 
Quale era il modello di vita religiosa che scaturiva dalla loro formazione?

La realtà è peggio dellimmaginazione!

Dulcis in fundo persino la povera nipote del Manelli è uscita lo scorso anno di convento e da quarantenne si è subito sposata, dopo venti anni e passa  (anche lei) di vita religiosa!

Vero o falso?

Lungi dal voler attaccare la vita consacrata, è nostra intenzione rispettarla e difenderla da ogni ipocrisia.

Lo scopo è preservare il bene che producono i religiosi e scremarlo da ogni impurità.

I soldi della povera gente che ieri servivano per i protettori, oggi servono per gli avvocati?

Le minacce di querela, denunce, ben vengano!

In sede processuale sfileranno vittime, atti e fatti.

Siamo pronte ad andare in televisione

La carta stampata non ci basta più se continuano a minacciarci o a farci leggere ed udire le solite balle per coprire chi e che cosa?

Noi siamo pronte a difenderci.

E’ la verità che ci farà liberi.

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