La verità sul Commissariamento dei Frati Francescani dell'Immacolata

Home » Generale » IL MATTINO: FRATI FRANCESCANI, NIENTE DISSEQUESTRO PER I BENI

IL MATTINO: FRATI FRANCESCANI, NIENTE DISSEQUESTRO PER I BENI

11403359_10207131998487538_3609164653028790033_n

E’ stata respinta la richiesta presentata ai magistrati dai legali delle Associazioni

Loredana Zarrella

Frigento. A nulla è valsa l’istanza presentata al giudice del Riesame per il dissequestro dei 30 milioni di beni mobili e immobili di proprietà delle Associazioni «Missione dell’Immacolata» e «Missione del Cuore Immacolato», riconducibili all’Istituto dei Frati Francescani dell’Immacolata fondato da Padre Stefano Maria Manelli.

Il provvedimento cautelativo, reso esecutivo lo scorso marzo dal Giudice per le indagini preliminari Fabrizio Ciccone, è stato riconfermato dal Tribunale del riesame dopo che era stata avanzata dalla parte offesa regolare richiesta di revoca del sequestro. L’istanza, presentata entro dieci giorni dal momento in cui sono scattati i sigilli della Finanza, così come la legge consente, ha prodotto come effetto la riconvalida dell’azione preventiva.

Il Tribunale competente in materia, dopo aver raccolto gli atti del Gip, ha ritenuto di rigettare la richiesta di revoca, legittimando così la custodia giudiziaria di 59 fabbricati, 17 terreni, un impianto radio-tv, 5 impianti fotovoltaici dislocati su tutto il territorio nazionale, 102 autovetture, oltre a saldi giacenti su numerosi rapporti di natura finanziaria. Beni mobili e immobili, e disponibilità finanziarie, che erano stati investiti dal decreto di sequestro preventivo «considerata l’elevata probabilità che le cospicue possidenze patrimoniali dei due Enti Religiosi (ndr vicini al fondatore Padre Stefano Manelli) possano essere oggetto di ulteriori atti di disposizione patrimoniale» e per evitare che «una nutrita movimentazione di denaro sia in entrata sia in uscita» venga registrata ancora negli estratti conto delle associazioni.

L’accusa resta sempre quella di falso ideologico e truffa. Il sospetto, maturato dopo aver accertato gli ingenti passaggi di proprietà dopo modifiche statutarie delle compagini associative, è che artifici e raggiri siano stati messi in atto per gonfiare le tasche di laici e soggetti non legittimati, con il conseguente danno patrimoniale per l’Istituto dei Frati Francescani dell’Immacolata, commissariato dalla Santa Sede nel 2013. Operazioni taciute al commissario apostolico Padre Fidenzio Volpi, deceduto il 7 giugno scorso e ora in procinto di essere sostituito dal Vaticano da una «terna» di cui non è ancora stata comunicata la composizione.

Il Mattino – Avellino, edizione del 27 giugno 2015

Annunci
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: