La verità sul Commissariamento dei Frati Francescani dell'Immacolata

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AGI: Vaticano: morto padre Volpi, commissario Francescani Immacolata

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Agi

(Salvatore Izzo) L’Istituto dei Frati Francescani dell’Immacolata  annuncia “con profondo dolore il ritorno alla Casa del Padre del Commissario Apostolico Padre Fidenzio Volpi, cappuccino, avvenuto  domenica 7 Giugno”. “Padre Volpi – afferma la nota – e’ spirato serenamente nel Policlinico Gemelli di Roma, dove veniva amorosamente  assistito dal personale sanitario, dai familiari e dai Confratelli, dopo  essere stato colto il 29 Aprile scorso da un’emorragia cerebrale”.

Il  religioso era da molti anni segretario della Conferenza Italiana dei  Superiori Maggiori e per questo era stato scelto da Papa Francesco per  guidare pro tempore i Francescani dell’Immacolata dopo la decisione  della Congregazione per i religiosi di azzerarne i vertici, con un iter  iniziato nel Pontificato di Benedetto XVI.

“In questo momento di grande tristezza, il nostro Istituto si  unisce al lutto dell’Ordine dei Frati Cappuccini, di tutta la famiglia francescana e della Conferenza Italiana dei Superiori Maggiori  autorevolmente guidata da Padre Volpi per oltre venti anni e della sua  famiglia terrena”, affermano i religiosi fondati da padre Stefano  Manelli, gia’ membro dei frati conventuali, dai quali si era allontanato  per seguire una vocazione connotata da un maggiore rigore di vita e da  una piu’ accentuata pieta’ mariana, sul modello di San Massimiliano  Kolbe. Ma, negli ultimi anni, cioe’ nella sua terza eta’, Manelli tento’ di imporre alla nuova Congregazione (con metodi anche poco ‘ortodossi’,  secondo quanto appurato dalla visita canonica voluta da Papa Ratzinger)  una ‘sterzata’ in senso tradizionalista, con la richiesta di adottare la  messa in latino come liturgia odinaria ed esclusiva, cosa non possibile  essendo l’Istituto nato dopo il Concilio. Una recente inchiesta della  magistratura ha poi fatto emergere imponenti irregolarita’ amministrative. Intanto i “fedelissimi” di padre Manelli hanno lasciato  le fraternita’ trovando accoglienza in due diocesi (una in Italia e una  nelle Filippine). Un vero ginepraio, nel quale padre Volpi si e’ trovato  coinvolto “per obbedienza al Santo Padre”. E lo stress di questa  situazione difficile ha probabilmente favorito l’ictus che ha colpito il  cappuccino lo scorso 29 aprile e lo ha tenuto in un letto d’ospedale  fino a ieri, quando e’ spirato. “Nel giorno in cui la Chiesa celebrava  il Corpus Domini, come il chicco di grano che muore nella terra , siamo  sicuri – si legge nella nota dei Francescani dell’Immacolata (ovvero  della maggioranza che e’ rimasta nell’Istituto ed applica il Concilio  Vaticano II) – che simile sacrificio portera’ abbondanza di frutti  spirituali”. Alcuni siti tradizionalisti che in questi due anni hanno  quasi quotidianamente attaccato padre Volpi e il commissariamento  avevano dato la notizia della morte del frate cappuccino esattamente un  mese prima che avvenisse, come auspicandola.

(AGI)

http://ilsismografo.blogspot.it/2015/06/italia-vaticano-morto-padre-volpi.html?m=1

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