La verità sul Commissariamento dei Frati Francescani dell'Immacolata

Home » Generale » SI SPENGONO LE LUCI SUL PALCO DI PADRE MANELLI

SI SPENGONO LE LUCI SUL PALCO DI PADRE MANELLI

chaplin

La vicenda del Fondatore dei Frati Francescani dell’Immacolata ricorda il romanzo pirandelliano dal titolo L’esclusa.

Nel testo una donna è scacciata dal marito perché accusata di tradimento quando lei è, invece, innocente. A questo punto la presunta colpevole resa raminga dal coniuge si fa ospitare in casa dall’uomo sospettato di essere il suo amante. Tra i due nasce davvero una relazione sentimentale. Il marito, riconosciuta, però, l’innocenza precedente della donna, la riaccoglie in casa quando davvero in seconda battuta la moglie si è macchiata della colpa.

Dal buon inizio degli anni Settanta suffragato dalla crescita di vocazioni ed opere nella comunità primitiva di Frigento, il potere illimitato che il “Padre Comune” Stefano Manelli si era autoattribuito negli anni Novanta con la Fondazione del nuovo Istituto, lo ha inesorabilmente e visibilmente corrotto.

Malgrado le inevitabili critiche e accuse degli inizi, quando le buone intenzioni facevano condonare sbavature umane, è oggi che «  ’adulterio” si consuma e cioè nel momento storico in cui il Fondatore si credeva intoccabile perché ritenuto da molti impeccabile grazie alla “fabbrica delle leggende” dell’immaginario popolare.

Nel citato romanzo di Pirandello, mentre per il lettore appare chiara l’oggettività della realtà, sono i personaggi dell’opera che, come marionette sul palco, risultano limitati e incapaci di coglierla.

Nella vicenda dei Francescani dell’Immacolata, mentre a tutti appare chiara la responsabilità morale e materiale del Fondatore, agli attori e alle attrici del dramma simil-kafkiano, rimane difficile l’adeguamento della ragione  ai fatti, condizione indispensabile per l’onestà di pensiero e l’affermazione della verità.

Il motivo si colloca su due livelli di precomprensione: la presunta santità di un religioso e l’interesse personale.

Il primo è più elevato, l’altro è decisamente più basso; esordisce un falso, il secondo è una verità dimostrabile.

Il chiasso mediatico che ha accompagnato un inoppugnabile provvedimento di commissariamento ai danni di un Fondatore prima esautorato e poi dalla Chiesa definitivamente dimesso dal governo del suo Istituto serviva per occultare i motivi che la Santa Sede aveva resi noti all’opinione pubblica in maniera pudicamente sintetica.

L’opportunità di una tale scelta rimanda ai posteri la valutazione.

Come la virtù non può essere nascosta sotto il moggio, anche i vizi presto o tardi si collocano sulla collina della pubblica opinione dove, crocifissa la menzogna, la verità si trasfigura in tutto il suo splendore.

Oggi è questa la riconquista del centro di un pensiero che ha diviso per ventuno mesi, come la data di un nuovo inizio di stagione, persino i  benpensanti imbarazzati tra garantismo e giustizialismo.

Lungi dal suo termine, il tormentone religioso si sposta dal pregiudizio al postgiudizio offrendo la chiave di lettura a coloro che si chiedevano almeno un perché.

Come  lo scandalo della pedofilia esplose in concomitanza con l’Anno della Vita Sacerdotale, così lo scandalo delle finanze esplode nell’Anno della Vita Consacrata e proprio ai danni dei Francescani.

La Provvidenza che agisce nella storia sopperisce alle carenze degli uomini e delle istituzioni riproponendo l’inversione della sussidiarietà: lo Stato che si sostituisce alla Chiesa nelle materie che sono l’oggetto della predicazione evangelica!

Mentre sulla ribalta si spengono le luci sul Fondatore, la Chiesa militante rimane per alcuni nell’arena delle eroiche persecuzioni dei tagliagole e per altri nel circo dei potentati curiali non sempre o per sempre capaci di assicurare protezioni ai corruttori…

Nello sperare che per Padre Manelli si tratti solo di soldi, terreni ed immobili, l’annunciato Anno della Misericordia sarà per qualcuno l’anno della giustizia: le due virtù sono coessenziali e sono il limite al Male.

Annunci
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: