La verità sul Commissariamento dei Frati Francescani dell'Immacolata

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ODORE DI SIMONIA ?

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Riceviamo e pubblichiamo:

«Questa mattina sono stata raggiunta da un’amica che mi chiedeva come fare per offrire ai missionari dei Francescani dell’Immacolata delle intenzioni di Messa.

Le ho detto di recarsi ad Albenga, al Santuario della Madonna di Pontelungo, dove i Frati lì presenti continuano la distribuzione della stampa della Casa Mariana Editrice.

Nelle ultime pagine del messalino trimestrale prodotto dalle Suore Francescane dell’Immacolata, avrebbe trovato le coordinate bancarie per assolvere a questo pio desiderio.

Dopo poche ore, vengo richiamata dalla cara amica che mi dice di non trovare una destinazione specifica per i sacerdoti che sono nelle missioni.

Poiché ho l’abbonamento al messalino, mi incuriosisco e scopro che dal secondo semestre del 2014, dal numero 3, la dicitura è cambiata.

Mentre fino a giugno 2014 viene scritto, “I Frati Francescani dell’Immacolata che operano in terra di missione sono disponibili a celebrare Sante Messe  per le anime dei tuoi cari, o per qualsiasi altra tua intenzione…”, da luglio 2014 si legge invece: “Se lo desideri puoi far celebrare Sante Messe per le anime dei tuoi cari e per qualsiasi altra tua intenzione …”

Siamo rimaste basite perché ci chiediamo a chi le suore vogliano destinare le intenzioni di Messa.

Ciò che ci è dispiaciuto, però, è la tariffa per la serie di Messe Gregoriane: 500 €!!!

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Ho chiesto spiegazioni al mio Don, che mi ha detto come la tariffa normale sia normalmente di 350 €.

Lui giustificava il “sovrapprezzo” forse per l’aiuto ai missionari nei Paesi poveri.

Adesso mi chiedo: “se le suore non aiutano più i loro missionari, perché devono continuare a chiedere una cifra esorbitante per le Messe Gregoriane?”

Non è questa una forma di commercio del sacro?

Un amico di mio marito che vive a Roma, mi ha detto di aver visto entrare in qualche residenza delle Suore Francescane dell’Immacolata dei preti giovani, molto eleganti, in talare nera.

Non è che i preti di riferimento delle Suore Francescane dell’Immacolata appartengono ai lefebvriani o a qualche raggruppamento di quei tradizionalisti ostili a Papa Francesco?

A questa mia spontanea deduzione, ho sentito la mia amica gridare uno spaventato “nooo!” e poi piangere!

 Nel riconfortarla, per quanto possibile, le ho detto di pregare per la conversione delle suore e di non fare più affidamento ai loro canali per offrire delle intenzioni di Messe.

Noi non dobbiamo essere infatti complici di una ribellione sostenendo anche economicamente religiose che stanno facendo la guerra contro tutti e specialmente fanno insultare volgarmente la Visitatrice inviata dal Vaticano senza battere ciglio e forse sfregandosi le mani e ridendoci su.

Ma dove siamo!

E’ bello vederle nelle loro foto, come i pupazzi del Presepe, ma non è questa la cosiddetta “mondanità spirituale”?

Sono sempre più convinta che urge aiutare piuttosto chi segue la Chiesa.

 Se si tratta dei loro Frati appoggio quelli che seguono il Commissario, cioè la Santa Sede, stupita di come, di fronte a simili scivoloni delle sorelle, non sia ancora intervenuta la Chiesa allontanando da loro il Fondatore che sicuramente le incoraggia nelle cattive azioni per difendere se stesso.

Confrontandomi con i padri domenicani, ecco la loro risposta: “quando succedono dei fatti del genere bisogna rimuovere quelle superiore che condizionano l’intero Istituto con un’autorità oppressiva e che – nel miglior dei casi – applicano sulle suddite una pedagogia che genera scrupoli e sensi di colpa suscitando nelle suorine  un atteggiamento di vittime perseguitate dalla… Madre Chiesa con disturbo paranoico e patologie psichiatriche, come quelle, da mia personale verifica, che sono state rispedite in famiglia ”».

L.C.

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