La verità sul Commissariamento dei Frati Francescani dell'Immacolata

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Qualcosa di Grosso

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Un grosso tradizionalista parte all’assalto del Vaticano, in cerca di uno “scoop” che non trova.

Nelle fila del tradizionalismo, tutto tende ad ampliare le dimensioni: new entry è tale Maurizio, il quale è Grosso solo di nome.

Il nome “Grosso”, pur non significando nessuna grandezza intellettuale dello sconosciuto tradizionalista che scrive su un blog pressoché sconosciuto al pubblico come “Corrispondenza Romana”, deve avere insufflato nel suo animo una certa tendenza a cercare la visibilità.

In che modo?

La risposta è fin troppo facile: sparandole grosse.

Nei bar di provincia circola ancora qualcuno che dice di avere conosciuto verità imbarazzanti da “un Monsignore del Vaticano”.

Grosso vuole invece essere preso in parola, offrendo sé stesso quale unica garanzia delle sue affermazioni.

Le Suore Americane – a suo dire – vanno “oltre Cristo e la Chiesa”: qui non si capisce se l’accusa consista nel sincretismo o nell’ateismo.

I Frati Minori, invece, “sono coinvolti in un grave scandalo finanziario”, originato “ai tempi in cui era ministro generale Monsignor Carballo”: un malcelato invito a stringere bene il portafoglio quando sia aggirano nei dintorni gli ex Ministri Generali dei Francescani…

In una lettera della  Congregazione per i Religiosi per l’Anno della Vita Consacrata, Grosso ha contato settantotto citazioni del Papa Francesco su di un totale di ottantaquattro: di qui la conclusione, implicita, che i suoi autori sono dei leccapiedi.

Alla presentazione del documento c’era tra gli altri Suor Nicla Spezzati , che l’Autore definisce “suora che a chi non lo sa non sembra”: qui l’insinuazione scatena la “pruderie” dei baciapile, che immaginano una procace ragazza in minigonna.

C’era anche Padre Bruno Secondin, definito “teologo della Congregazione”: questa carica non esiste, ma basta la definizione per suscitare immagini di congiure e di trame di corridoio degne della corte di Bisanzio.

Tutt’altro che tenebroso, il Secondin scioglie un peana ai nuovi tempi, ed invoca – anziché le tenebre – l’aurora.

L’aurora era già sorta, secondo questo reverendo, con il Concilio: basta però nominare l’assise ecumenica per suscitare in Grosso dei bruciori di stomaco.

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Invece di prendere l’Alka Seltzer, l’Autore coglie in fallo Braz de Aviz , altro classico nemico dei tradizionalisti, una specie di cattivo dei film.

A proposito della famigerata intervista del Porporato, Grosso  cerca di far entrare la discordia nel campo di Agramante affermando che la restrizione del “Vetus Ordo” per i Francescani dell’Immacolata  viene palleggiata tra la Congregazione ed il Commissario Apostolico: risposte entrambe sbagliate, dato che la disposizione era contenuta in un chirografo del Papa.

Quindi, compiendo un audace volo pindarico, l’Autore annunzia l’abrogazione del “Summorum Pontificum”: altro preteso “scoop” non azzeccato.

Poi viene il Grosso delirio: “E’ la Chiesa del Concilio Vaticano II che ormai guida il Signore Gesù Cristo, e non invece Il Signore Gesù Cristo che guida la Chiesa”.

A questo punto, un tempo, si usava gridare “Anatema!”

 Continua però Grosso: “Il segno che Gesù Cristo ha accettato e condiviso le decisioni del Concilio sarebbero i famosi “segni dei tempi”, di cui egli diffida dato “che presto diventano quello che “la base” vuole sentire”.

Il che significa: il Magistero deve essere custodito dai tradizionalisti per sottrarlo alla profanazione del popolo dei fedeli.

E – come diceva Nicolò Machiavelli – “non vi è popolo se non vulgo”.

Il disegno ordito dal Cardinale Braz de Aviz, prendendo le mosse dall’esaltazione del Concilio, mira a commissariare le Suore Francescane dell’Immacolata.

E’ tipico dei personaggi afflitti da mania di persecuzione spiegare i grandi fatti storici come altrettante congiure dirette contro la loro persona: dietro la mania di persecuzione, in altre parole, c’è la mania di grandezza.

Ecco “la bestemmia” del porporato brasiliano:

«Il problema non è tanto quello del vecchio rito liturgico, perché quello la Chiesa lo ha accettato in via straordinaria. Il problema è che dietro il rito si nasconde una non accettazione del Concilio, che non si può ridurre a qualcosa di molto relativo. Il Concilio è espressione di una Chiesa che si è messa dinanzi al Signore e ha preso decisioni serie, condivise da Lui».

Santo subito al martire dai tradizionalisti!

Assumendo la difesa dei Francescani e delle Francescane dell’Immacolata, Grosso crede di essere diventato grande, e di assurgere ad una importanza inusitata.

Incomincia a balbettare anche lui la solita solfa sulla Visitatrice Apostolica Suor Fernanda Barbiero attribuendole “poteri di commissaria” che poi l’amico Cardinale Burke ha invalidato.

Un capolavoro di procedura canonica o il gol della bandiera del Parma che gioca a Sassuolo mentre sta perdendo 4 a 0 all’89° minuto?

La conclusione ci fa ripiombare nel mistero, da “tesi farneticanti”: un “blog anonimo che prende le difese del Commissario Apostolico senza essere mai stato ufficialmente smentito”.

E perché mai dovrebbe essere smentito dal Commissario, se – a detta di Grosso – prende le difese pubbliche del Commissario?

Il Grosso vuole che Volpi diventi un masochista?

Chi c’è allora dietro questo “Grosso” complotto?

La Massoneria,  Bilderberg, gli Ebrei?

Ansiosi aspettiamo la prossima puntata del “Grosso”  telenovello.

Può darsi che Padre Bruno bissi quel successo che l’anno scorso lo premiò sulla rivista “Testimoni” in dichiarazioni secondo Grosso oltremodo diffamatorie contro il Grosso dell’Istituto: “Fondatori, ex superiori FI, Suore F.I., laici vicini ai Fondatori, in cui, tra l’altro, auspicava un intervento importante della Santa Sede sulle Suore F.I.”

Santo subito!

Ed ecco, inesorabile, la Visita Apostolica presso le Suore Francescane dell’Immacolata, dovuta allo “interessamento” di Padre Bruno.

Beatus vir potens in terra, più del Papa e dell’Imperatore!

Che stia organizzando la Crociata contro i nemici della Chiesa?

Riusciranno i Grossi tradizionalisti a resistere alle raffiche del “fuoco amico” di chi  (la) spara… Grosso?

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