La verità sul Commissariamento dei Frati Francescani dell'Immacolata

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PER CRUCEM AD LUCEM

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Lo stickiness, nel linguaggio dei media, indica letteralmente l'”appiccicosità” di un sito web, cioè la capacità di tenere “incollati” gli utenti ad esso.

L’esigenza è direttamente proporzionale a quella di attirare inserzionisti per gli introiti pubblicitari o creare lobbismo a basso costo e scarsa manovalanza per  mobilitare le masse verso le cause più svariate.

L’espediente consiste nel creare storie e personaggi cha appassionino l’utente medio suscitando all’occorrenza un coinvolgimento attivo, dalla semplice raccolta di firme agli atti di violenza o alla discesa in piazza.

La vicenda dei Francescani dell’Immacolata ne sta diventando un caso da manuale che ripropone la teoria della parabola ascensionale prima e discendente poi di ogni consumata strategia fallimentare.

Questo risultato è inevitabile quando non si tiene conto né della Provvidenza, né delle persone con la loro sacralità, la loro dignità, la loro libertà.

I pilastri di una vita dedicata al bene sono definiti dal Catechismo Virtù Cardinali: Prudenza, Fortezza, Giustizia e Temperanza.

La vita dei Santi, quelli veri, ci insegna quanto l’eroismo metta in fuga ogni ombra di strumentale vittimismo.

Le incomprensioni con l’Autorità, da generazioni a generazioni, partono dal nucleo familiare e si estendono alla scuola, al mondo del lavoro, alle comunità religiose, ai gruppi parrocchiali, ai governi delle Nazioni, e perfino all’interno del Collegio Cardinalizio!

Non c’è bisogno di essere titolati e navigati analisti della comunicazione per affermare ex post che gli attacchi perpetrati a mezzo blog ai danni del Commissario Apostolico, dei suoi collaboratori e della sua azione di governo, hanno come obiettivo Papa Francesco in persona.

Sul blog “ San Pietro e dintorni” amministrato da Marco Tosatti, si legge “lo scoop” del movente del commissariamento dei Francescani dell’Immacolata: “Al cardinal Bergoglio mai è piaciuta la Messa Antica offerta dai Frati ai fedeli di Villa Celina che si trova a 500 metri dall’Arcidiocesi di Buenos Aires”…

In verità la questione della Messa Tridentina è stata da sempre solo un camouflage usato dagli attuali dissidenti dell’Istituto per nascondere i veri motivi del commissariamento e raccogliere alleanze di un mondo che risponde “al complesso della minoranza” con il classico meccanismo dell’arroganza.

Con l’autorevolezza di chi fino ad oggi celebra quasi sempre in latino in cappella privata conventuale, è paradigmatico riportare un episodio occorsomi due anni fa, proprio nella Parrocchia di Villa Celina.

Mi trovavo in Visita Canonica in Argentina e – nella stagione dell’Istituto in cui si privilegiava la Messa Tridentina – mi fu chiesto una domenica pomeriggio di celebrare l’Eucarestia secondo l’usus antiquior.

Grande fu la sorpresa nel constatare la presenza di sole sette persone, più le nostre cinque Suore.

Ancora più doloroso e sorprendente fu però l’incontro con due sposi che erano venuti a Messa con una figlia disabile.

Con le lacrime agli occhi mi dissero: “Non abbiamo capito niente”.

Quell’esperienza fu molto illuminante, così come quella delle parrocchie affidate ai nostri Religiosi che si svuotavano progressivamente nella proposta-imposizione della Forma Straordinaria.

A Roma – Boccea una signora mi rivelò che era tornata alla fede dopo mesi di crisi spirituale e che si era sentita ispirata a riprendere la sua pratica sacramentale presso dei Francescani. Nell’entrare in chiesa alla Messa domenicale delle ore 8, fu tentata di scapparsene via non appena si confrontò con un rito che non conosceva.

Sono questi degli esempi che non vogliono mettere in discussione la validità di una liturgia che trova tante persone sensibili, ma piuttosto l’onesta constatazione delle forzature e contraddizioni presenti in certe scelte che riguardavano il governo dell’Istituto.

Continuando la disamina della blogghistica, il salto evoluzionista del web 2.0 passa nella nicchia ultratradizionalista dallo stinckiness allo stink (dall’inglese “puzzare”): ab uno disce omnis.

Un esempio è offerto da Riposte catholique che nell’autodefinirsi  la “re-informazione cattolica al quotidiano”, reincarna in realtà la doppia finalità affarista e lobbista in nome di quella che onestamente andrebbe definita “la disinformazione tradi-protestante al quotidiano”, almeno per quanto riguarda il suo recente interessamento al caso dei Francescani dell’Immacolata.

Nessuna firma, nessun contraddittorio, nessuna documentazione a suffragio di giudizi espressi senza autorità deontologica ed epistemologica, eppure sentenziati come se fossero inappellabili ed infallibili rivelazioni.

La comunicazione è un’attività inaugurata da Dio in persona che ha voluto parlare agli uomini attraverso altri uomini fino alla propria automanifestazione, facendosi uomo in Cristo Gesù.

Quando Rorate Coeli riprende un post di Riposte Catholique e lo infarcisce con l’ennesima boutade del giornalista in pensione Marco Tosatti e con sue pretestuose e originali chiose, c’è da domandarsi se la profanazione della persona a mezzo calunnia non sia poi tanto grave quanto la somministrazione delle pillole anticoncettuali offerte a lettori sempre più confusi, ma fortunatamente sempre più prudenti e refrattari verso l’overload informativo.

Il quadro di L. W. Hawkins che ritrae due orfani al cimitero, correda iconograficamente il post di Riposte Catholique del 2 ottobre 2014: “Franciscains de l’Immaculée : vers la paix des cimetières…”

In esso si vuol far credere, attraverso una serie di elementi da dimostrare,  che l’Istituto è in crisi e destinato alla dissoluzione, in quanto “orfano” del Fondatore.

Nel film Der Untergang diretto nel 2004 da Oliver Hirschbiegel è impressionante l’infanticidio praticato da Magda Goebbels nei confronti dei sei figlioletti che non devono sopravvivere alla morte del Führer: “Le cose create – dice la crudele e plagiata mamma – non saranno più belle senza di lui…”

In questo crescendo wagneriano Hitler stesso auspicava in caso di sconfitta, dopo essersi unito in matrimonio con Eva Braun alla quale uccide il fratello che ha osato proporre di negoziare con gli Alleati, il suicidio insieme alla moglie, non prima di avere dato ordine di distruggere le loro spoglie.

La deificazione dell’uomo porta sempre prima o poi al suo annichilimento: “ מיכאל / Mi-ka-El” (chi è come Dio?)

Ogni situazione conflittiva termina quando una delle parti in opposizione inaugura un processo di riconciliazione.

La pace viene invece seppellita al cimitero quando non è accompagnata dalla giustizia.

La giustizia si costruisce nella misericordia e nella carità che si compiacciono della verità.

Nella smentita di rito, si procede da basi fattuali.

All’accusa di stravolgere cifre circa le “defezioni” dei frati, Riposte Catholique non situa la dimensione spazio-temporale delle dichiarazioni ufficiali.

Con il mese di settembre che segnava lo spartiacque della scadenza naturale dei Voti dei Professi temporanei,  il “suicidio assistito” vocazionale di alcuni Frati non potrà più presentare ulteriori sorprese e incrementi.

Chi lo ha scelto, resta nella minoranza demografica di chi non ha voluto seguire il Papa che disse il 10 giugno 2014 a Sessanta Frati Francescani dell’Immacolata a Santa Marta: “Uscire per difendere un vero carisma che si crede che è un vero carisma non è soluzione; questo è dissoluzione. È dissoluzione! E questo è seguire una leadership che non è la leadership di Gesù Cristo. Ma andare via non è soluzione, è quello che vuole Satana: “Vai via, vai via, vai via”…

L’Istituto invece sta riacquistando vita e vitalità perché non è la proprietà degli uomini o delle famiglie umane, ma è una famiglia religiosa che appartiene a Dio, consacrata illimitatamente  all’Immacolata.

Per Crucem ad Lucem?

Si direbbe proprio di sì!

La crisi offre sempre nuove opportunità di crescita.

La ricetta è semplice: basta abbandonarsi soprannaturalmente alla Volontà di Dio, così come il Papa paternamente raccomandava a un gruppetto di Suore lo scorso 27 agosto di vivere più fattualmente e meno nominalmente la “devota obbedienza” dichiarata da tempo.

 

P. Alfonso M. A. Bruno FI

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