La verità sul Commissariamento dei Frati Francescani dell'Immacolata

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RISPOSTA ALLE OBIEZIONI DI CARLO MANETTI

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Carlo Manetti, insieme alla consorte Cristina Siccardi, si occupa della questione del Commissariamento dei Frati Francescani dell’Immacolata, sin dai suoi albori.

Ignari dell’intrigante movente di siffatta e indebita ingerenza, in merito all’articolo pubblicato l’ 8 luglio scorso su “Corrispondenza Romana” a firma di Carlo Manetti, si precisa quanto segue:

 

1) La supposta “degiuridizzazione della Chiesa” asserita dall’Autore avverrebbe se si dessero delle fattispecie concrete non regolate dal suo ordinamento, mentre la norma emanata dal Commissario Apostolico si propone precisamente di evitare un vuoto nella normativa vigente nell’Istituto.

 

2) Tale norma non è stata emanata in contraddizione con il principio della gerarchia delle fonti del Diritto poichè essa dettaglia quelle contenute negli Statuti, e non contraddice assolutamente quanto essi dispongono.

 

3) Il principio per cui, essendo la Chiesa “societas perfecta” , il suo ordinamento non può recepire norme di diversa origine viene rispettato, in quanto la disposizione in oggetto risulta emanata da un’ Autorità Ecclesiastica quale il Commissario Apostolico.

 

4) Carlo Manetti denunzia una supposta concezione leninista del Diritto nell’operato delle nostre Autorità: a tale riguardo ricordiamo come secondo tale concezione esiste  un quarto Potere aggiunto al Legislativo, all’Esecutivo e al Giudiziario, cioè quello attribuito al Partito, incaricato di valutare la legittimità degli atti compiuti dagli altri Poteri in base al proprio criterio; è però precisamente tale criterio che egli invoca per asserire la presunta illegittimità della disposizione in oggetto, qualificandola come “ingiusta” solo in base alla propria valutazione soggettiva.

 

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